L’ultima censura della sinistra italiana: «Via i libri di Pansa dalla biblioteca»

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Una presa di posizione che non si è fermata al Social network, ma è stato condivisa dalla stessa Anpi di Ferrara, per il tramite del suo presidente e da esponenti di Rifondazione comunista e della sinistra ferrarese. Sulla clamorosa proposta censoria è intervenuto Matteo Fornasini, consigliere comunale di Forza Italia, che ha presentato un’interpellanza al sindaco di Ferrara e all’assessore alla Cultura. «Appare singolare – ha scritto Fornasini – che chi ha lottato duramente a favore della libertà, proprio in occasione della più importante manifestazione a celebrazione della libertà di pensiero nel nostro Paese, chieda di censurare e rimuovere i libri di Pansa, probabilmente reo di aver tolto dal cono d’ombra verità storiche, scomode forse per una certa sinistra, che erano state lungamente dimenticate fino a pochi anni fa. Oggi quelle verità storiche sono state riconosciute e accettate dalla quasi totalità del mondo politico, storico e culturale». Ma l’iniziativa dell’Anpi e di altri esponenti di sinistra non stupisce. Come ha ricordato lo stesso Pansa in occasione di un’intervista al Secolo d’Italia, «per tanti anni chi ha vissuto quegli anni dalla parte dei vinti è stato costretto con il sasso in bocca. L’antifascismo autoritario si è comportato come la mafia. Il messaggio era chiaro: “Tu non devi parlare, stai zitto”». Un messaggio di intolleranza che resiste nel tempo.

L’ultima censura della sinistra italiana: «Via i libri di Pansa dalla biblioteca»