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L’ultima del principe Carlo: Il terrorismo islamico? Colpa anche della siccità

La crisi dei rifugiati siriani e il terrorismo? Sono state causate anche dalcambiamento climatico.

La singolare tesi è sostenuta dal principe Carlo che in un’intervista esclusiva a Sky News prima del summit sul clima delle Nazioni Unite che si apre lunedì prossimo a Parigi, tira in ballo le questioni ambientali come causa dei problemi in Siria.

“Ci sono davvero prove credibili che il grave periodo di siccità, durato circa 5-6 anni, è una delle principali cause dell’orrore in Siria”, sottolinea l’erede al trono britannico secondocui la mancanza d’acqua ha costretto molte persone ad abbandonare le proprie terre e a emigrare verso le città già sovraffollate di rifugiati dall’Iraq creando una situazione molto difficile. Nell’intervista, rilasciata prima degli attentati di Parigi, il principe Carlo correla cambiamento climatico, conflitti e terrorismo islamico. “Solo negli ultimi anni – aggiunge il primogenito della regina Elisabetta – il Pentagono ha effettivamente iniziato a prendere in considerazione l’enorme impatto che i problemi climatici e ambientali hanno su quello che sta succedendo”.

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Il principe del Galles, che terrà un discorso in apertura alla Cop21, teme che il mondo si dirigerà verso “catastrofi e caos” se non si affrontano le questioni ambientali, come ad esempio l’aumento delle temperature globali, con molto più urgenza. Da qui la richiesta a trovare i fondi economici necessari ad affrontare il problema. “Se non li troviamo ora – incalza – più tardi sarà peggio, la vita sul pianeta diventerà molto, molto complicata”. Infine, guardando al summit, il principe esprime forti dubbi sul fatto che i paesi delle Nazioni Unite saranno in grado di raggiungere un consenso sulla riduzione delle emissioni di gas serra.“Sono andato a Copenhagen nel 2009 che, francamente, si è concluso con un disastro – ricorda – abbiamo perso tutti questi anni. C’è molto da fare per recuperare”.

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