L’ultima follia di Sel: “I soldi per gli immigrati non vadano ai disabili”

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Migrants wait to board on a cruise ship as they leave the Island of Lampedusa, Southern Italy, to be transferred in Porto Empedocle, Sicily, Friday, April 17, 2015. An unprecedented wave of migrants has headed for the European Union's promised shores over the past week, with 10,000 people making the trip. Hundreds nobody knows how many have disappeared into the warming waters of the Mediterranean, including 41 migrants reported dead Thursday after a shipwreck. (ANSA/AP Photo/Francesco Malavolta)

Come è noto, il governo ha bocciato l’emendamento di Fratelli d’Italia per escludere dal calcolo Isee le pensioni di invalidità e di accompagnamento.  L’iniziativa è stata bocciata con 278 no, 131 sì e 30 astenuti. Una bocciatura che proprio non è andata giù al leader della Lega Matteo Salvini – “segnale infame” – e a quello di FdI Giorgia Meloni – “Non so come Renzio faccia a guardarsi allo specchio”.

Ma tra le motivazioni del “no” che hanno colpito maggiormente quella più singolare, per usare un eufemismo, è quella di Sel: “Sinistra Italiana si è astenuta sull’emendamento di Fdi che escludeva dall’Isee assegni di accompagnamento e pensioni di invalidità perché non approvava la copertura. I soldi venivano infatti tolti all’accoglienza per i profughi in Sicilia. Abbiamo chiesto che si approvasse l’emendamento trovando una diversa fonte di finanziamento, ma la maggioranza ha respinto la proposta.

Quindi ci siamo astenuti. Questa discussione è durata un’ora, durante la quale sono intervenuti molti deputati di SI. Non era possibile non aver capito la questione, a meno che non si volesse farlo in evidente malafede“.

Come dire: pensiamo prima agli immigrati e poi, se avanza qualche soldo, anche agli italiani con disabalità.

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