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L’Unione europea avverte l’Italia: “La legge di stabilita’ va corretta”…

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La legge di stabilita’ per il 2016 e’ “a rischio di mancato rispetto del patto di stabilita’ e crescita”: e’ il giudizio della Commissione europea, che rinvia un giudizio piu’ approfondito a quando le riforme annunciate e avviate avranno avuto i loro effetti. Come previsto, il giudizio della Commissione e’ quindi prudente: in accordo con le previsioni di autunno della Commissione, si legge nella valutazione, “c’e’ un rischio di significativa deviazione dal percorso di aggiustamento richiesto verso gli obiettivi di medio termine, soprattutto in connessione con la valutazione del prossimo programma di stabilita’”.

Commissione Ue: Italia, Lituania, Austria e Spagna rischiano di sforare il patto di stabilita’

Come si legge nel giudizio della Commissione, gia’ per il 2015 si e’ riscontrata “qualche deviazione dal percorso di aggiustamento verso gli obiettivi a medio termine”, che nel 2016 diventeranno “significative”. Come si ricorda nel documento, infatti, l’obiettivo per il 2016 era di un deficit pari all’1,8% del Pil; secondo la legge di stabilita’, il deficit sara’ invece pari al 2,2% del Pil, e secondo la Commissione al 2,3%.
Anziche’ essere in pareggio come stabilito inizialmente, nel 2016 il bilancio strutturale sara’ in deficit dello 0,5%. Se questa deviazione sara’ concessa nell’ambito della flessibilita’ consentita dalle norme Ue, verra’ deciso in un secondo momento.

Stabilita’: Ue, “qualche progresso” su governance conti Italia

L’Italia “ha fatto qualche progresso riguardo alle raccomandazioni specifiche per paese” decise dall’Ue nell’ambito del semestre europeo 2015 “per quanto riguarda la governance dei conti pubblici”, ma “invita tuttavia le autorita’ a fare ulteriori progressi”. E’ quanto si legge nell’opinione pubblicata oggi dalla Commissione europea sulla legge di stabilita’ italiana.

Stabilita’: Ue monitoraggio su riforme per flessibilita’

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La Commissione decidera’ se l’Italia avra’ diritto a utilizzare le clausole di flessibilita’ del patto di stabilita’ e crescita sulla base del suo rispetto degli obblighi di bilancio. Questo avverra’ attraverso uno “stretto monitoraggio” da parte della Commissione, in particolare sul fatto che “la deviazione dal percorso di risanamento dei conti sia effettivamente dovuta a norme per aumentare gli investimenti, sull’esistenza di piani credibili per il rilancio del percorso di aggiustamento verso gli obiettivi di medio termine, e sui progressi dell’agenda di riforme strutturali, che tenga conto delle raccomandazioni specifiche per paese”.

Stabilita’: Ue, su flessibilita’ migranti decidera’ ex post

La Commissione europea decidera’ “ex post” sulla possibilita’ per l’Italia di usufruire della flessibilita’ nella valutazione del rispetto delle norme Ue sui conti pubblici in relazione ai costi straordinari sostenuti per affrontare l’emergenza rifugiati. E’ quanto si legge nell’opinione pubblicata oggi da Bruxelles sui bilanci nazionali per il 2016. “In alcuni casi (Austria, Belgio, Germania e Italia), le bozze di bilancio citano l’impatto sui conti dell’eccezionale flusso di migranti – si legge nel commento dell’esecutivo Ue -. La flessibilita’ contenuta nel Patto di Stabilita’ e crescita consente di considerare l’aumento (da un anno all’altro) della spesa eccezionale legata a eventi imprevedibili (come i costi extra dovuti all’aumento eccezionale dei flussi di migranti), sia sotto il braccio preventivo che quello correttivo del Patto. La Commissione fara’ una valutazione finale, anche sulle somme che potranno essere considerate, sulla base dei dati che forniranno le autorita’ degli stati coinvolti, quando valutera’ (ex post) le deviazioni temporanee rispetto alle richieste per il 2015 e 2016”.

Fonte: qui

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