L’UOMO DIETRO LA STRAGE A NIZZA, CAPUOZZO: “QUEI LEGAMI CON MILANO”

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Toni Capuozzo, vicedirettore TG5, curatore e conduttore di Terra! Canale 5

A poche ore dalla terrificante strage di Nizza, dove un terrorista lanciato a tutta velocità con un camion ha travolto, falcidiato e ucciso 84 persone, chi mostra di avere le idee chiarissime su quanto è accaduto è Toni Capuzzo, il celebre giornalista esperto di terrorismo e dintorni. Quando ancora la rivendicazione ufficiale dell’Isis non è arrivata, anche se ogni indizio su quanto accaduto porta all’estremismo islamico (e mentre la galassia jihadista esulta online), Capuozzo, su Facebook, offre qualche – pesante – dettaglio in più.

Inizia premettendo come il 2 luglio scorso aveva dato conto delle nuove istruzioni fornite dall’Isis ai lupi solitari su come ammazzare i “crociati”. Tra questi metodi, appunto, l’impiego di veicoli per travolgerli, così come auspicato nel 2014 anche dall’allora portavoce dell’Isis, al-Adnani. Ma non è questo il “cuore” del discorso di Capuozzo. Già, perché mentre molti parlano di un “lupo solitario”, di un solo jihadista che ha mietuto 84 vittime, lui si chiede: “Ma è davvero un lupo solitario quello di Nizza?

Forse c’era un vero commando di tre o quattro persone, un piano organizzato dalla Tunisia, e la mente di Al Fezzani“. Dunque, per Capuozzo l’orrore potrebbe essere opera di un commando. Un’operazione pianificata da tempo e nei dettagli, così come non escludono neppure le autorità francesi e così come la tempistica, cinque giorni dopo il termine degli Europei di calcio, fa pensare.

Ma la ricostruzione di Capuozzo va molto più in profondità, in particolare quando si sofferma sulla presunta mente dell’ecatombe di Nizza, Al Fezzani. Sul suo conto ricorda: “Si tratta dell’uomo assolto da un tribunale a Milano che fu dietro alla strage del Bardo (il museo di Tunisi, ndr) e al sequestro dei 4 operai italiani in Libia“. Un’ombra inquietante, quella che vede Capuozzo. Un’ombra che unisce l’orrore di Nizza a un terrorista legato a doppio filo all’Italia.

Fonte: Qui