MAGDI ALLAM – È ORA DI DIRE BASTA A IGNORANZA, BUONISMO; CONOSCIAMO IL NEMICO, METTIAMOLO FUORILEGGE

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Siamo in guerra ed è ora di combattere. Il nemico da sconfiggere è l’islam ed è ora di mettere fuorilegge l’islam. Perché è l’islam che legittima i terroristi che sgozzano, decapitano, massacrano e si fanno esplodere.

Perché è l’islam che ispira il lavaggio di cervello praticato nelle moschee e nei siti jihadisti, trasformando i fedeli di Allah in aspiranti «martiri» che attraverso il suicidio-omicidio immaginano di conquistare il paradiso con 72 vergini eterne.

«Siamo in guerra», aveva detto il Presidente Hollande la sera del 13 novembre 2015 quando Parigi fu insanguinata da atroci stragi terroristiche islamiche, proclamando lo stato d’emergenza, la chiusura delle frontiere e delle moschee violente, la repressione dei simpatizzanti del terrorismo islamico. Ebbene non è stato sostanzialmente fatto nulla. Perché abbiamo paura di guardare in faccia il nemico: l’islam. Continuiamo a prenderci ingenuamente in giro o mentiamo vigliaccamente sostenendo che l’islam sarebbe una religione di pace e di amore, mentre i terroristi islamici non sarebbero neppure islamici ma dei folli che tradirebbero il «vero islam». Continuiamo a sottovalutare e sminuire la portata della minaccia perché a perpetrare le atrocità sono singoli o pochi terroristi, quando è la loro vera forza, poiché diventa difficile prevenire gli attentati e reprimere la rete del terrore.

È ora di dire basta a ignoranza, buonismo, viltà, ipocrisia e vocazione al suicidio di quest’Europa che immagina che per salvarsi dai terroristi tagliagole ci si debba affidare ai terroristi taglialingue, quelli che ci impongono di legittimare l’islam a prescindere dai suoi contenuti e di concedere loro sempre più moschee.

È ora di conoscere la specificità dell’islam i cui due pilastri, il Corano e Maometto, identici per tutti i musulmani, legittimano l’odio, la violenza e la morte dei miscredenti, a cominciare dagli ebrei e dai cristiani, degli apostati, degli adulteri e degli omosessuali. È ora di prendere atto che sono proprio i terroristi islamici quelli che più di altri ottemperano letteralmente e integralmente a ciò che Allah prescrive nel Corano e soprattutto a ciò che ha detto e ha fatto Maometto.

È ora di toccare con mano una realtà basilare, elementare e tragicamente rilevante: il terrorismo islamico esplode solo dove ci sono le moschee, le «comunità islamiche», dei territori di fatto sottoposti alla sharia, la legge coranica; dove in parallelo lo Stato è lacunoso sul piano della difesa e della sicurezza, la società è fragile sul piano demografico e dei valori, l’economia è inadeguata a salvaguardare un tenore di vita dignitoso alla maggioranza dei cittadini. Il terrorismo islamico irrompe come fase terminale nel processo di islamizzazione in corso, presentandosi come la soluzione che realizza violentemente l’ideale islamico, colmando il vuoto creato dalle istituzioni in crisi e dalla civiltà decadente. Ebbene è ora di smetterla di favorire il terrorismo islamico legittimando l’islam, concedendo le moschee, sostenendo le «comunità islamiche», tollerando l’applicazione della sharia. Il terrorismo islamico è come lo straripamento di un fiume, in cui il fiume è l’islam e in cui gli argini che cedono sono la nostra fragilità come Stato, società e economia.

È ora di alzare lo sguardo per disporre di una visione d’insieme, che ci consenta di far emergere il fatto che i terroristi islamici e i sedicenti «musulmani moderati» perseguono lo stesso traguardo di islamizzazione dell’Europa e del mondo intero, anche se operano con modalità apparentemente diverse. Prendiamo atto che i terroristi islamici vogliono:

1) Conquistare il potere violentemente per imporre la sharia.

2) Convertire all’islam o condannare a morte i non musulmani.

3) Islamizzare l’insieme delle istituzioni.

4) Diffondere le moschee, le scuole coraniche, le banche islamiche.

5) Obbligare le donne a coprirsi con il velo integrale.

I sedicenti musulmani moderati vogliono:

1) «Esortare» le donne a coprirsi, anche con il semplice velo semplice.

2) Diffondere le moschee, le scuole coraniche, le banche islamiche.

3) Infiltrarsi nelle istituzioni, sfruttando la democrazia e lo stato di diritto.

4) Promuovere la conversione all’islam della popolazione non musulmana.

5) Conquistare «democraticamente» il potere per proclamare «pacificamente» lo Stato islamico retto dalla sharia.

È ora di insorgere contro l’islam per essere pienamente noi stessi a casa nostra. Ma quante altre stragi dovremo subire e quanti altri morti dovremo piangere dopo Parigi, Bruxelles, Orlando, Dacca e Nizza prima che quest’Europa sia costretta a guardare in faccia alla realtà, a prendere atto che siamo in guerra, a combattere per sconfiggere i terroristi islamici tagliagole e taglialingue, a mettere fuorilegge l’islam così come è sempre stato per 1400 anni?

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