MARE, CAMPI DA CALCIO E WI-FI, ASILANTI TRASFERITI IN UN HOTEL DI RAPALLO: UN ACCOGLIENZA RICCA DI LUSSI CHE FA STORCERE IL NASO AI CITTADINI

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Il sogno di un qualunque italiano, diventa invece l’accoglienza per il prefetto di Genova che ha deciso di inviare nuovi immigrati all’Istituto delle Orsoline di Maria Immacolata in via Aurelia di Levante a Rapallo. Un casa per ferie diventa così un centro di accoglienza per richiedenti asilo.

L’Istituto delle Orsoline si trova a poca distanza dal Grand Hotel Bristol. Come specificano sul loro sito web, “quasi tutte le camere si affacciano sul parco e sul mare”. Una sistemazione di lusso che andrà ad ospitare i migranti. Per loro ogni confort è a disposizione: spiaggia privata, campetto da calcio e palestra. Inoltre il wi-fi, che tanto piace agli immigrati. E senza dimenticare il pocket money per affrontare le spese di tutti i giorni.

La denuncia della Lega Nord

A denunciare l’assurda accoglienza riservati ai profughi è il consigliere regionale della Lega Nord Liguria Alessandro Puggioni. “Rapallo, fino ad oggi, aveva resistito”, sottolinea il leghista. Ma ammette che “purtroppo, lo scorso fine settimana, il ‘no’ – che tanto aveve resistito nelle citttadina marittima – si è trasformato in un ‘Si’”. Oltre il danno la beffa, infatti come denuncia su Liguria Notizie, “per annunciare l’arrivo degli immigrati è stata indetta addirittura una conferenza stampa”. Insomma un’accoglienza in pompa magna.

Il leghista spiega come “l’amministrazione comunale si è fatta tirare per la giacchetta e, per bocca del vicesindaco Pier Giorgio Brigati, ha spiegato che l’accoglienza sarebbe un’operazione umanitaria alla quale tutti hanno il dovere di partecipare.

Però, non si capisce perché non dobbiamo essere altrettanto generosi con anziani e bimbi delle famiglie italiane in difficoltà, che hanno davvero bisogno e diritto di ricevere il nostro aiuto. In Italia abbiamo istituito il razzismo al contrario.

I presunti profughi persone di serie A, i nostri di serie B che pagano e devono tacere. Altrimenti c’è sempre il tribunale del politicamente corretto, pronto ad accusare di razzismo, ignoranza, populismo ed altro, chi si permette di criticare”.

Fonte: Qui