MATTARELLA PREDICA ACCOGLIENZA: “L’ITALIA È IL PONTE CON L’AFRICA”

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Roma, 03-02-2015. Quirinale Cerimonia di insediamento del neoeletto Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella Ph: Cristian Gennari/Siciliani

“Primo dovere è quello di salvare vite umane e di soccorrere chi si trova in condizioni di difficoltà e di sofferenza”. Intervenendo alla conferenza ministeriale Italia-Africa, il presidente della Repubblica Sergio Mattarellatende la mano agli immigrati che si affaciano sul Mediterraneo per raggiungere l’Italia e l’Europa. E, in piena emergenza, chiede a Palazzo Chigi e a Bruxelles misure concrete. “L’Italia è, per condizione geografica, storia e cultura, ponte tra Africa ed Europa – spiega il capo dello Stato – un ponte libero da pregiudizi, rispettoso delle peculiarità degli interlocutori e pronto a un confronto pragmatico e aperto”.

“Di fronte a un evento così gravido di conseguenze, non possiamo concentrarci su soluzioni di mero contenimento”. Mattarella sprona le istituzioni a fare di più per affrontare l’ondata migratoria che sta travolgendo il Vecchio Continente. “Abbiamo il dovere di proporre e discutere insieme approcci di natura globale, non soltanto legati all’urgenza, ma capaci di portarci a soluzioni durevoli”, spiega il capo dello Stato invitando a stringere “una grande alleanza” e a investire, oltre che sulla sola sicurezza, sulla “causa della pace” e dello sviluppo. Il tema dell’immigrazione non può, infatti, essere svincolato dall’emergenza terrorismo. “La sicurezza della vita propria e delle proprie comunità è messa a dura prova dalla minaccia incombente, insidiosa e trasversale, del fondamentalismo terrorista – continua il capo dello Stato – forze violente, minoritarie, prendono in ostaggio intere popolazioni”. Il capo dello Stato ha in mente quelle città colpite dalla barbarie. Da Bamako a Bruxelles, da Maiduguri e Parigi. E ancora: Tunisi, Tolosa, Garissa e Ankara. “Questo – incalza – non può che ricordarci come il terrore non conosca confini e come si nutra di divisione, paura e instabilità, all’ombra delle quali potersi diffondere”.

Al di là dell’emergenza terrorismo, però, Mattarella ci tiene a rimettere al centro l’accoglienza. “Non dobbiamo dimenticare neanche per un istante, e l’Italia non lo ha mai fatto – avverte – che alla base della nostra azione deve sempre essere posto anzitutto il principio della tutela della vita e della dignità di ogni essere umano”. Secondo il presidente della Repubblica, “le migrazioni vanno affrontate con un approccio multidimensionale che va dalla gestione dell’emergenza, alla successiva eliminazione delle cause che portano tanta gente a partire, alla integrazione laddove necessario”. È in quest’ottica, infatti, che l’Italia ha proposto all’Unione europea un documento di discussione, il Migration Compact, che pretende di affrontare insieme tutti i principali aspetti del fenomeno migratorio.

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