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MIGRANTI: FALLITA RIUNIONE DI VERTICE DEL GOVERNO TEDESCO: L’SPD MINACCIA, LA CSU MINACCIA, LA MERKEL SEMPRE PIU’ SOLA

BERLINO – La situazione si fa sempre più confusa e tesa, dentro il governo Merkel. Normalmente in Germania i vertici di coalizione si protraggono sino al raggiungimento di un risultato o di una posizione condivisa dai partecipanti: questo fine settimana, pero’, al termine del loro incontro, i leader dei partiti della Grande coalizione tedesca Angela Merkel (Cdu), Horst Seehofer (Csu) e Sigmar Gabriel (Spd) non sono riusciti a formulare neanche la parvenza di un compromesso sulla crisi dei profughi.

Dopo due ore di incontro, Gabriel ha lasciato – polemicamente – il Cancellierato, mentre Merkel e Seehofer hanno portato avanti il colloquio per altre quattro ore, nel tentativo di giungere a una posizione comune almeno all’interno dell’Unione di centro-destra. Purtroppo, non è accaduto.

Il loro sforzo ha prodotto un vago – definito dalla stampa tedesca “fumoso” – documento programmatico, che il quotidiano “Handelsblatt” arriva addirittura a definire “un vero e proprio gioco di equilibrismo in sei pagine”.

Infatti, il documento non prevede alcun tetto massimo al numero dei profughi accolti dalla Germania, ma un generico impegno a “ridurre il numero dei migranti, dalla limitazione al ricongiungimento familiare fino alle zone di transito”.

Dopo il fallimento del vertice di coalizione sulla politica di asilo, Unione e Partito socialdemocratico hanno dimostrato invece un’abilita’ assai superiore nell’accusarsi reciprocamente di scarsa apertura al compromesso.

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Il ministro dell’Interno della Baviera, Joachim Herrmann (Csu) ha chiesto all’Spd di approvare il progetto dell’Unione che prevede la creazione di zone di transito per i profughi: “Definirli centri di detenzione e’ poco serio”, ha criticato Herrmann. Ma la proposta è stata nettamente rifiutata dal socialdemocratico Spd, omologo del Pd italiano.

Il ministro della Giustizia Heiko Maas (dell’Spd) a sua volta ha chiesto invece alla Cdu/Csu di approvare la proposta dell’Spd, che apparentemente e’ assai simile, almeno nella sostanza: “Con i centri di accoglienza, metteremo ordine dove ora c’e’ poca chiarezza”, ha dichiarato Maas all’agenzia di stampa “Dpa”. Ma c’è un punto sostanziale che divide l’Spd da Cdu-Csu: mentre i cristiano-sociali li vogliono alle frontiere, in modo da espellere immediatamente chi non ha diritto d’asilo, l’Spd come il Pd renziano vuole che l’invasione avvenga, poi casomai per dare il contentino alle popolazioni esasperate da questa catastrofe, verrà fatta qualche espulsione.

Tuttavia, la Germania non è l’Italia e se il governo Merkel nella persona della stessa signora Merkel non risolverà radicalmente il disastro immigrazione, nel giro di poco cadrà. E il prossimo esecutivo sarà molto meno accondiscendete dell’attuale a far sì che la Germania venga devastata da irrefrenabili orde migratorie.

La verità è che stiamo assistendo al tramonto di Angela Merkel.

www.ilnord.it

 

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