Migranti, Gentiloni: “Per ora i numeri non sono allarmanti”

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“Per ora i numeri non sono particolarmente allarmanti. Sono in lieve aumento sugli anni precedenti, ma bisogna muoversi, perché se non facciamo questo patto con i Paesi africani e se non ci mettiamo soldi e impegno politico di tutta l’Europa possiamo correre il rischio di un aumento dei flussi“. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, interpellato sull’aumento previsto del flusso di migranti a margine di un convegno sull’immigrazione all’Università Bocconi di Milano.

Sul dossier immigrazione, il Governo italiano sta agendo “in Europa con un obiettivo molto chiaro, cioè che l’impegno europeo sulla rotta centrale del Mediterraneo, quella che interessa la Libia e l’Italia, sia più forte e decisivo”, ha spiegato Gentiloni, rispondendo ai giornalisti al termine del suo intervento al convegno, dove ha illustrato il ‘Migration compact’.

Secondo Gentiloni, “bisogna farlo moltiplicando gli investimenti nei paesi africani, con nuovi strumenti come gli Africa bond, e chiedendo, ai Paesi destinatari di questi investimenti, impegni seri per limitare i flussi migratori. Il tutto, rendendo sempre più europee le operazioni di rimpatri dei migranti nei paesi sicuri, non certo in Libia”.

“Su tutti questi temi – ha concluso – il Governo italiano chiede all’Europa un impegno che sia altrettanto rilevante di quello che ha messo in campo sulla rotta che dalla Turchia va verso la Grecia e i Balcani”. (ANSAmed).