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Migranti, l’Austria mette il tetto. Adesso arriveranno tutti in Italia

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L’Unione europea va in pezzi. E, davanti all’emergenza immigrazione, ogni Stato membro risponde come può.

L’Austria ha deciso di limitare il numero di richiedenti asilo al pari dell’1,5% della popolazione austriaca nei prossimi quattro anni. Il piano, concordato dal governo con i rappresentati di province e città, prevede un massimo di 37.500 rifugiati ammessi nel 2016, in risposta ai 90mila accolti quest’anno. “Non possiamo accogliere tutti i rifugiati in Austria”, ha messo in chiaro il cancelliere Werner Faymann.

Il tetto limite di 127.500 immigrati fino al 2019 su cui il governo austriaco ha trovato l’accordo prevede anche che per quest’anno Vienna accetterà solo 37.500 profughi. Il cancelliere Faymann ha parlato di un “valore indicativo” che si orienta a un livello massimo di 1,5% della popolazione austriaca. “Saranno compiute le verifiche di legge necessarie per evitare che la nuova normativa possa pregiudicare il diritto d’asilo”, ha chiarito il vice-cancelliere Reinhold Mitterlehner facendo riferimento al modello svedese che prevede un limite alla capacità di elaborare le richieste di asilo. In discussione c’è anche la possibilità di sospendere per un periodo di tempo nuove richieste o di creare nelle aree di confine delle zone di attesa.

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“Il coordinamento con la Germania resterà stretto”, ha promesso il cancelliere Faymann assicurando di aver compiuto questo passo dopo essersi consultato con Angela Merkel. In realtà, non appena appresa la decisione di Vienna, il ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schaeuble ha messo in guardia dal pericolo di una dissoluzione dell’Europa. “Un possibile fallimento dell’Ue sulla questione migranti – ha spiegato – potrebbe mettere sensibilmente a rischio importanti progressi di un’integrazione comune”. In presenza di danni gravi contro il sistema di libera circolazione di Schengen o contro l’euro, l’unione degli Stati andrebbe fortemente indietro e inizierebbero tempi difficili. La questione di un tetto limite tiene banco anche in Germania ed è uno dei cavalli di battaglia dell’alleato di governo della Csu. il numero uno del partito, Horst Seehofer, ritiene necessario un limite di accoglienza per 200mila persone all’anno. Finora però la cancelliera ha sempre rifiutato di accordare l’introduzione di un limite al flusso di profughi verso la Germania.

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