MIGRANTI A LEZIONE DI ITALIANO DURANTE L’ORARIO SCOLASTICO, CONDIVISI CORRIDOI E BAGNI; SCOPPIA UNA POLEMICA FEROCE IN FRIULI

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Non ci sono solo i centri di accoglienza in zone poco gradite ai cittadini. Non ci sono solo le paure nel rientrare a casa la sera in quei quartieri in cui le cooperative aprono strutture per migranti.

Ora lo scontro tra chi non vede di buon occhio i richiedenti asilo e chi invece fa di tutto per farli sentire a proprio agio, arriva nelle scuole. E preoccupa, giustamente, i genitori che si vedono gli istituti dei propri bambini “invase” dai clandestini.

Siamo a Udine, scuola media “Valussi”. L’istituto, oltre alle normali lezioni scolastiche, ora ospita anche i corsi oper i richiedenti asilo. Il fatto è che non si limita a farlo in orari pomeridiani o serali, come sarebbe forse necessario, ma di mattina.

Quando, cioè, i bambini sono in classe in orario scolastico per studiare storia, geografia e grammatica. Migranti e alunni condividono alcune aree comuni come i corridoi e, soprattutto, i bagni.

Tanto che la scuola avrebbe predisposto l’obbligo per il personale Ata di accompagnare i ragazzi alla toilette.

I genitori, informati dal corpo docente in una riunione realizzata per l’elezione dei rappresentanti di classe, sono sul piede di guerra. E protestano. Anno scorso, infatti, non ci fu alcun problema perché le lezioni per i richiedenti asilo si tenevano di pomeriggio.

Ieri pomeriggio i genitori si sono incontrati con il sindaco di Udine, Furio Honsell, con l’assessore all’Educazione, Raffaelle Basana, il dirigente scolastico Umberto Ranauro e la dirigente del centro provinciale per l’istruzione degli adulri, Vilma Candolini. Il sindaco è stato chiaro: “La responsabilità sull’organizzazione di questi corsi non è in capo al Comune – ha detto, come riportato da Udine Today –, ma è congiunta tra i dirigenti e l’ufficio scolastico regionale. All’inizio di quest’estate abbiamo formulato alla dirigenza scolastica delle proposte che, purtroppo, non sono state prese in considerazione. Proposte che prevedevano lo svolgimento delle lezioni per adulti in orario pomeridiano-serale e non al mattino dunque e che evitavano proprio la promiscuità tra adulti e ragazzi alla scuola Valussi“.

Fonte: qui