I migranti sgomberati a Calais si affrontano in duri scontri fra le strade di Parigi

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Bande di uomini armati di spranghe e bastoni combattono fra di loro fra le strade di Parigi, panico fra la gente ed i residenti.
Parigi inizia a sopportare le conseguenze del trasferimento di alcune migliaia di migranti dalla “giungla” di Calais alle strade parigine dove molti di loro si sono accampati in tendopoli improvvisate ed aspettano di trovare una soluzione alle loro richieste inoltrate al governo di Parigi. I migranti contano sulla sostanziale connivenza del presidente francese Francois Hollande il quale aveva assicurato di non permettere “mai più altre Calais”.

In realtà ogni notte le vie intorno alla stazione della Metro di Via Stalingrado si trasformano in un enorme campo di battaglia. In quella zona, in un immenso Boulevard, si sono installati migliaia di migranti e rifugiati in tendopoli improvvisate e molti di loro non hanno tardato ad organizzarsi in bande per controllare gli interni del campo e si sono prodotti quasi subito gli scontri per rivalità etniche e di bande.

In particolare tra gli afgani e i pakistani da una parte e gli eritrei e sudanesi dall’altra, ove questi ultimi vengono attaccati dagli asiatici che mal sopportano la presenza degli africani fra di loro.
I migranti indossano felpe e cappucci per non farsi riconoscere e terrorizzano anche i passanti ed i residenti del quartiere. A differenza delle prime mattine, quando gli scontri sembravano spontanei, adesso le bande si sono organizzate e ben armate con spranghe di ferro e bastoni, la situazione è divenuta fuori controllo.

migranti armati di bastoni a Parigi
migranti armati di bastoni a Parigi

La zona è una delle più frequentate di Parigi, dove si trova la sede di diverse associazioni cittadine e questo sta generando una forte protesta, visto che parallelamente si è registrato un forte aumento dei traffici di droga, dei furti e delle aggressioni.

I residenti sono esasperati e chiedono provvedimenti urgenti alla prefettura ed al Governo.
La violenza è scoppiata subito dopo l’arrivo dei gruppi di migranti sloggiati da Calais a Parigi ed alcuni gruppi hanno subito preteso di prendere il controllo del campo, espellendo gli altri che venivano considerati non graditi.

La polizia francese ha lanciato una campagna di controlli amministrativi per identificare tutti i migranti ma molti sfuggono ad essere identificati per timore di non riuscire più a trasferirsi in Gran Bretagna (la meta più ambita) e numerosi fra loro sono arrivati via mare dalla Libia, sbarcando in Italia ed hanno il fondato timore di essere accompagnati forzatamente alla frontiera di Ventimiglia, in base al trattato di Dublino.

scontri tra migranti a Parigi
scontri tra migranti a Parigi

Le varie associazioni ONG cercano di portare aiuti, alimenti e indumenti per i migranti e alcuni assistenti sociali hanno riferito che non si aspettavano di vedere il verificarsi di tanta violenza fra gli stessi migranti, già che pensavano (ingenuamente) che tutti i migranti potevano trovarsi in accordo fra di loro ed essere integrati abbastanza facilmente nella società francese.

Non avevano calcolato le rivalità etniche e religiose che sono fortissime in particolare fra gli asiatici e gli africani e fra i mussulmani e le altre fedi religiose.

Nota: Si conferma ancora una volta la distanza dalla realtà e la superficialità che comporta l’adesione a teorie astratte di cosmopolitismo e di multiculturalismo che sono quelle prevalenti nelle società europee, dettate dalla UE e dai governi della sinistra mondialista.

Il brusco risveglio alla realtà porta alla constatazione di una situazione che diventa ogni giorno più fuori controllo e ne fa le spese la popolazione residente che perde la propria sicurezza e la libertà di potersi muovere liberamente.

Fonti: Daily Mail

—— La Gaceta.es

Traduzione e nota. Luciano Lago