MIGRANTI, TOH C’È UNA NUOVA ROTTA PER L’EUROPA: I PROFUGHI ORA ATTRAVERSANO IL MAR NERO

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I greci lo chiamavano “mare inospitale”. E anche il nome moderno, Mar Nero, evoca onde impetuose, tempeste e naufragi. Eppure, oggi il bacino incassato tra Romania, Turchia e Russia è attraversato da centinaia di migranti in rotta per l’Europa.

Un flusso che potrebbe, secondo quanto riportato dal quotidiano The Guardian, trasformare la Romania nella “Lampedusa” dell’est. Nella notte tra il 12 e il 13 settembre la Guardia Costiera romena ha soccorso 153 profughi provenienti dalle coste turche.

La rotta

I disperati si imbarcano a Cide, un villaggio di pescatori nel distretto di Kastamonu, in Turchia, e da lì puntano al porto di Costanza, un importante centro industriale sulla sponda rumena del Mar Nero. La città, nota anche per le sue attrazioni turistiche, si trova a circa 200 chilometri dalla capitale, Bucharest.

Gli sbarchi

Lo sbarco è solo l’ultimo di una serie di episodi simili. Il 9 settembre la Guardia Costiera rumena ha intercettato un perchereccio con 97 profughi a bordo, tra cui 36 bambini, vicino alla frontiera marittima con la Bulgaria.

L’8 settembre un barcone con 120 migranti è stato respinto verso le coste turche. Cinque giorni prima un altro natante è stato bloccato mentre puntava alle coste europee. Ad agosto sono stati soccorsi 287 richiedenti asilo provenienti dalla Siria e dall’Iraq.

Numeri trascurabili, se confrontati con le centinaia di migliaia di persone che attraversano il mare tra la Turchia e la Grecia, ma che dimostrano l’apertura di una nuova rotta migratoria.

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