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MILANO: ALLARME BOMBA, CHIUSA LA STAZIONE DUOMO

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Dopo gli allarmi a Roma anche a Milano, giovedì, è scattata l’emergenza per una trolley sospetto abbandonato nel metrò. Poco prima della 18 la stazione Duomo della linea gialla è stata chiusa ed evacuata su disposizione della Questura per ragioni di sicurezza. La fermata è stata riaperta dopo circa 40 minuti e la circolazione dei treni è tornata alla normalità. Sul posto sono intervenuti gli artificieri per effettuare i controlli. A segnalare la presenza della valigia sospetta abbandonata su una banchina in direzione Comasina erano stati alcuni pendolari. Dopo le opportune verifiche, non è stato riscontrato alcun elemento di rischio e l’allarme è rientrato.

Falso allarme bomba a Como

Giovedì pomeriggio, attimi di tensione anche a Como, dove un trolley abbandonato in piazza Cavour ha fatto scattare l’allarme bomba. La zona è stata transennata e sono stati evacuati i palazzi più vicini alla valigia sospetta. Nel «salotto» del capoluogo lariano sono intervenuti carabinieri, agenti della polizia locale e militari della guardia di finanza, oltre ai vigili del fuoco. A Como è stata chiamata una squadra degli artificieri di Milano che ha utilizzato un robot per analizzare la valigia e farla esplodere. Nel trolley non c’erano, sembra, solo vestiti e l’allarme è rientrato nel tardo pomeriggio.

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Misure rafforzate e 250 militari in più

Nella mattinata di giovedì a Milano si è svolto in prefettura il Comitato per l’ordine e la sicurezza, dopo le segnalazioni diramate dall’Fbi sul rischio di possibili attentati terroristici in Italia. Tra gli obiettivi potenziali, oltre alla basilica di San Pietro a Roma, anche il Duomo e il teatro alla Scala. Durante il vertice si è deciso di rafforzare le misure di sorveglianza, pur sottolineando che finora non ci sarebbe alcun «riscontro oggettivo di pericoli incombenti» . «Tuttavia è stata confermata la massima elevazione del sistema di sicurezza generale – sottolinea la nota – e l’innalzamento dell’attenzione sui servizi in corso e il potenziamento delle misure già in atto». L’assicurazione è che «le forze di polizia e i soggetti istituzionali preposti sono costantemente all’opera per garantire, con assoluta condivisione di scelte e obiettivi, i più elevati standard di sicurezza». Alla riunione, alla quale erano presenti i vertici delle forze dell’ ordine e il sindaco Giuliano Pisapia, era stata convocata proprio per esaminare gli «allarmi diffusi, anche a mezzo stampa, di possibili attentati ad obiettivi nella città di Milano». Nel frattempo, per quasi un mese nel capoluogo lombardo ci saranno circa 250 agenti in più per strada. Una misura straordinaria ottenuta grazie a un «ritardo ad hoc» nel normale avvicendamento degli uomini. Contemporaneamente verrà potenziato il personale dedicato alla vigilanza sulle immagini riprese dalle telecamere.

Metal detector

E in Duomo, già dalla mattinata di giovedì, sono comparsi i metal detector. A fronte dell’allerta terrorismo, i visitatori della Cattedrale sono stati controllati dai militari di presidio alle porte con i metal detector portatili, in aggiunta all’esame di borse e zainetti. Stessi controlli per i turisti che si presentano all’ingresso sul lato nord per la salita alle terrazze. Più visibile la presenza delle forze dell’ordine in centro, con la polizia anche a a cavallo a presidio delle zone pedonali come corso Vittorio Emanuele.

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