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Muore di freddo e stenti in stazione a Lecce: era solo un italiano…

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Neppure quel riparo di fortuna, all’interno della stazione ferroviaria di Lecce, gli ha risparmiato la morte. Dino è il nome dell’ennesimo clochard che ha perso la vita in città. La terribile scoperta nella tarda mattinata di oggi: Teodoro, questo il suo vero nome, è spirato a soli 49 anni per il freddo e per le gravi condizioni di salute a cui la vita precaria lo avevano costretto. Due volontarie di un’associazione, che erano solite fornire viveri sia a lui, che ad altri senzatetto della zona, lo hanno notato livido in volto, seminudo, e hanno allertato i soccorsi. Sul posto sono giunti li operatori del 118: Dino si è ripreso per pochi istanti, ma in un secondo momento non ce l’ha fatta.

Un episodio che segue a quelli che ancora bruciano nella memoria dei leccesi. Due anni addietro, una storica coppia di senzatetto molto nota in città, Veronica Piggini e Riccardo Martina, furono trovati senza vita all’interno di un’abitazione diroccata di via Taranto. I due coniugi fecero un volo di oltre cinque metri, forse a causa del solaio che ha ceduto, sprofondando in una cisterna. Nel mese di settembre di quello stesso anno, inoltre, quando quel lutto ancora pesava sulla coscienza cittadina, una sorte simile, e amara, toccò anche a Sergio De Vergori, un homeless di 64 anni.

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Il cadavere dell’uomo fu scoperto in via Nazario Sauro, all’angolo con via Salvatore Trinchese. Uno dei punti nevralgici del capoluogo salentino. Il 64enne aveva due ferite al capo, probabilmente provocate da diverse cadute Appena qualche giorno prima, su corso Vittorio Emanuele, il corpo di una 59enne, Antonella Coluccia, fu invece trovato senza vita all’interno della sua abitazione. Era lì da almeno cinque giorni, e soltanto l’acre odore della morte attirò l’attenzione di vicini e passanti, che misero fine a quella coltre di indifferenza. Quando era ormai troppo tardi.

Fonte: Qui

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