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New York Times: la sicurezza in Europa è un colabrodo per l’Isis

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Gli attentati di Parigi hanno fatto emergere numerose falle nel sistema con cui gli europei controllano gli spostamenti di loro cittadini da e verso la Siria, dove ha sede, a cavallo con l’Iraq, il ‘califfato’ dei jihadisti dello Stato islamico (Is). E’ l’analisi del New York Times, che decica un editoriale all’argomento. Almeno sei degli attentatori sono europei che hanno trascorso uno o più periodi in Siria e che erano noti all’intelligence. Ma questo non ha impedito loro di organizzare il più grave attentato che la Francia abbia conosciuto. Sono diverse migliaia i ‘foreign fighter’ europei che dal 2011 hanno viaggiato in Siria per combattere con l’Is o con altri gruppi jihadisti.

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Il dato maggiore riguarda proprio la Francia, con oltre 1.200 combattenti partiti per la Siria, molti dei quali hanno fatto ritorno in patria. L’Is ”ha mobilitato il più grande esercito di combattenti sunniti volontari della storia recente”, ha spiegato Shiraz Maher, ricercatore sull’estremismo al King’s College di Londra, citato dal New York Times. Il fenomeno dei foreign fighter non è nuovo, così come quello del loro ritorno nei paesi europei. Ma per la prima volta ha assunto proporzioni così preoccupanti. Vari i motivi, come il più facile accesso alla Siria rispetto, ad esempio, all’Afghanistan.

Fonte: Qui

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