Il Sud con Salvini

Niente benedizione a scuola ma sì alla bandiera con falce e martello

A marzo di quest’anno la scuola media Enrico Fermi di Casalguidi Serravalle Pistoiese non aveva concesso al parroco, don Renzo Aiardi, di impartire la benedizione pasquale.

Il motivo? Nelle classi c’erano alunni non cattolici. Ora la scuola si segnala per un’altra, diciamo così, anomalia: i dirigenti dell’istituto infatti si sono rifiutati, come rileva il dirigente regionale di Fratelli d’Italia Francesco Macrì, di allestire l’albero di Natale. Una scelta che va in un’unica (e ovvia) direzione: abolire ogni simbolo che ricordi, anche solo lontanamente, le nostre tradizioni.

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Ma la storia di questa scuola non finisce qui. Su segnalazione del consigliere Alessio Bartolomei, Francesco Macrì ha postato su Facebook una foto che mostra come i maestri di questo istituto facciano disegnare, per poi essere appesi, poster rossi con tanto di falce e martello per “celebrare” l’articolo 1 della Costituzione.

Una scelta senza senso, come ha spiegato Francesco Macrì, contattato da ilgiornale.it: “Si tratta di una cosa indecente. Invece di far fare il presepe o l’albero di Natale ai suoi studenti, il dirigente scolastico perde tempo con la falce e il martello. Quei professori sono politicizzati e dovrebbero dimettersi subito. C’è una forte connivenza tra questi educatori di sinistra e coloro che vogliono attaccare la nostra tradizione e la nostra cultura“.

Questo fatto è stato denunciato anche da Giorgia Meloni che si è chiesta: “Ma questa gente sul serio ha in mano l’educazione e la crescita formativa dei bambini italiani?”. Una domanda tragica nella sua attualità.

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