Il Sud con Salvini

Nizza, testimonianza fotografo LaPresse: Ho visto orrore dal balcone di casa

loading...

“Le persone venivano travolte, il camion andava verso la gente cercando di centrarla”, spiega Gian Mattia D’Alberto

“Con la mia famiglia ero sul terrazzo, avevamo appena visto i fuochi e avevo appena fatto un video da inviare a mio fratello per fargli vedere la fiumana di gente che c’era. Davvero tanta folla”. Inizia così il racconto di Gian Mattia D’Alberto, fotografo di LaPresse, uno dei primi ad accorgersi di quanto stava succedendo a Nizzaieri sera. Il fotografo è in vacanza con la famiglia e alloggia in una casa sulla Promenade des Anglais. Ora è barricato in casa, la polizia non consente a nessuno di uscire, nemmeno a piedi.

“Erano passati al massimo 10 minuti da quando sono finiti i fuochi, c’era trambusto. Da casa mia – racconta Gian Mattia – si vede quasi tutta la Promenade. All’improvviso ho visto un camion che andava verso la gente. All’inizio ho pensato che il mezzo fosse arrivato a troppa velocità e che, per evitare le auto, si fosse lanciato sul marciapiede, che è ampio circa una decina di metri. Ma poi ho visto le persone travolte e che il mezzo, invece di rallentare, andava verso la gente e cercava di centrarla”.

loading...

“Ero talmente frastornato, è stata una scena da film, non riuscivo a crederci. Quindi ho subito capito che era una cosa voluta, non poteva essere un incidente. Sotto casa cominciava ad aumentare la gente, anche perché il mio alloggio dista circa 300 metri dal punto dove si fanno i fuochi. Ho visto passare questo folle, si è buttato con il camion sulla carreggiata chiusa, che è un’isola pedonale. Poi ha sparato sulla folla ma c’era talmente tanto caos che non si sentivano nemmeno gli spari. Ho visto circa 500 metri di corsa folle del camion, poi la visuale si è interrotta: ci sono alcune palme e non ho più capito dove fosse finito il mezzo pesante e come sia stato fermato”.

LaPresse

loading...

SEGUICI SU FACEBOOK

banner