Non vuole il burqa, nordafricano massacra la nipotina a bastonate

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Il giudice del tribunale di Rovigo condanna un maghrebino che per due anni ha picchiato la nipote a bastonate perché era “troppo occidentale”

La nipote si rifiutava di indossare il burqa e per questo lo zio la massacrava abastonate.

Succede a Rovigo in Veneto, dove fra il 2009 e il 2011 un nordafricano avrebbe picchiato la nipote tredicenne “rea” di non uniformarsi alla sua interpretazione radicale della religione islamica.

Il padre della piccola aveva affidato la piccola allo zio mentre era rientrato inMarocco, di cui era originario. Lo zio, però, mal sopportava gli atteggiamenti “troppo occidentali” della nipote, che per questo sarebbe stata sottoposta ad abusi e vessazioni inimmaginabili.

Tutte le “colpe” della ragazzina

Fra le “colpe” della tredicenne il rifiuto di occuparsi delle faccende domestiche, le frequentazioni di coetanei, il rigetto del burqa islamico integrale. Mancanze punite con maltrattamenti e percosse, somministrate per mezzo di un bastone. A maggio 2011 la piccola, riferisce il Resto del Carlino, era stata ricoverata al pronto soccorso per le lesioni subite, giudicate guaribili in cinque giorni.

Ora il giudice del tribunale di Rovigo Carlo Negri ha condannato lo zio a due anni e otto mesi di reclusione, assolvendo invece il padre, che qualche volta aveva schiaffeggiato la figlia.

Fonte: Il Giornale