ORBAN: “LE MINACCE UE SONO INACCETTABILI. CONTINUEREMO A RESPINGERE I MIGRANTI”

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Il premier ungherese: “L’imposizione delle quote è assurda. È necessario evitare che i burattini di Bruxelles continuino ad eseguire gli ordini di George Soros”

“Le minacce dell’Unione europea non sono certo un motivo sufficiente per far cambiare all’Ungheria la propria politica sull’immigrazione; noi continueremo a respingere tutti i clandestini“. Così il primo ministro magiaro Viktor Orbán nel corso di un lungo intervento radiofonico, durato circa 3 ore, all’emittente Kossuth Radio. Il premier ha sottolineato che l’Ungheria si batte contro la politica di Bruxelles, che vorrebbe imporre ai Paesi europei la sostituzione etnica delle popolazioni locali con gli immigrati. Orbán ha definito questa imposizione dei burocrati Ue “assurda e inaccettabile”, ribadendo che “solo gli ungheresi possono decidere con chi vogliono vivere in casa propria”.

“La Corte di giustizia europea si è schierata con la Commissione europea – ha proseguito – aprendo le porte, per cercare di rendere l’Europa un continente multietnico” in modo tale da rendere dominanti culture diverse dalla nostre. “Il piano di George Soros prevede proprio come prima cosa l’apertura delle porte, e mi aspetto che nel prossimo periodo ci sia un’accelerazione nell’esecuzione dei suoi ordini”. Secondo Orbán, però, “se un Paese ritiene che determinate decisioni dell’Ue intacchino la propria identità nazionale, è un dovere schierarsi contro queste assurde imposizioni“. Orbán ha inoltre fatto notare che in realtà non c’è nessun Paese europeo che rispetti quelle quote.

“Abbiamo combattuto una battaglia legale. Ora dobbiamo proseguire con la lotta politica, e abbiamo bisogno di cambiare questa decisione dell’Ue“. Secondo il premier ungherese, bisogna condannare varie organizzazioni europee: l’imposizione delle quote è assurda, impraticabile, va revocata e tutta la politica migratoria dev’essere modificata. Inoltre, è necessario evitare che “i burattini di Bruxelles continuino ad eseguire gli ordini di Soros“. Orbán ha ricordato l’impegno dell’Ungheria a proteggere le frontiere esterne dell’Ue: “Il nostro muro difende tutti dall’invasione, se non ci fosse quella recinzione non avremmo nessuna protezione” da parte di Bruxelles.

Infine, il primo ministro magiaro ha lanciato un chiaro messaggio a chi vorrebbe piegare l’Ungheria ai diktat europei: “Non siamo un Paese di immigrati e non cederemo mai alle preteste di qualche potenza straniera che vorrebbe trasformarci in un immenso campo profughi: i clandestini rimarranno sempre fuori dai nostri confini. Alcuni Paesi ex coloniali vorrebbero imporre la loro logica nell’Europa centrale, ma questa non è mai stata una zona coloniale, non sentiamo di avere alcun obbligo di accoglienza e inoltre non abbiamo invitato mai nessuno qui”. Pertanto, Orbán è deciso a rispettare il volere degli ungheresi, che hanno espresso chiaramente il loro no all’invasione.

via Il Populista