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Per difendersi dall’immigrazione la Germania torna ai valori tradizionali

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“La Merkel si occupa più dei migranti che dei tedeschi”. L’invasione fa tornare di moda i valori tipici tedeschi: diligenza, disciplina e senso del dovere

Quali sono le conseguenze della migrazione di massa in Germania? Che i tedeschi stanno diventando più conservatori, meno fiduciosi verso il futuro e più critici verso il governo di Angela Merkel.

È quanto sostiene Horst Opaschowski, uno dei più famosi sondaggisti tedeschi che, a seguito delle ricerche da lui recentemente condotte, è convinto che l’umore in Germania stia radicalmente cambiando. A mutare profondamente negli ultimi mesi sarebbe la gerarchia dei valori dell’opinione pubblica, che starebbe rivalutando le sue priorità. E a pagarne le conseguenze sarebbero i valori affermatisi a seguito dei movimenti di ’68. “Stanno tornando di moda i valori tipici tedeschi che negli ultimi decenni erano considerati superati. Tra di essi vengono oggi ritenuti come fondamentali la diligenza, la disciplina e il senso del dovere. Mentre altri fattori, come per esempio l’emancipazione, non sono più in cima alla lista di priorità”.

Ma qual è il nesso tra l’immigrazione di massa e questa rivalutazione dei valori? “Tutto passa dall’educazione che viene impartita ai propri figli – spiega Opaschowski – in molti vedono che il governo si occupa più dei migranti che dei tedeschi e per questo temono che l’identità tedesca vada persa. Hanno paura che lo Stato non si occupi più di trasmettere alle nuove generazioni i valori nazionali e per questo in molti lo fanno all’interno delle mura domestiche, impartendo ai figli un’educazione conservatrice”. Dalle ricerche condotte, infatti, emerge come la maggior parte dei genitori si dica preoccupata che i figli crescano senza punti di riferimento e che per questo sono disposti a impegnarsi direttamente nel trasmettere loro i valori tradizionali che lo Stato sentono avere abbandonato.

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Secondo il sondaggista anche i tipi di conflitti all’interno della società stanno cambiando a causa dei massicci flussi migratori. “I conflitti generazionali che hanno caratterizzato i decenni precedenti non hanno e non avranno più alcuna attualità” spiega. “La conflittualità tra tedeschi ricchi e poveri, per esempio, si sta progressivamente estinguendo. La discrepanza non è più tra chi ha più o meno soldi, ma tra i diversi gruppi etnici e religiosi. Altre battaglie che hanno caratterizzato gli scorsi decenni, come quella per l’emancipazione femminile e la tutela dell’ambiente, risultano essere meno popolari. La questione centrale è l’immigrazione e le conseguenze che essa sta avendo sull’identità tedesca”. E a molti questo fa paura.

Ma cosa centra in tutto questo Angela Merkel? La Cancelliera viene da molti ritenuta come la principale responsabile di questa situazione di incertezza e sfiducia per il futuro. Le ricerche di Opaschowski mostrano come tra i tedeschi stia venendo a mancare la fiducia nello Stato e nelle istituzioni, considerate distanti e non in grado di occuparsi dell’educazione e della formazione dei propri figli. Un caso unico per la Germania, Paese in cui il senso si Stato è sempre stato profondo e convinto. Oggi questa fiducia sembra stare venendo a meno a causa soprattutto dell’immigrazione. E ad essere responsabile per questo viene ritenuta in primis colei che dell’apertura delle frontiere è stata la principale artefice: cioè proprio Angela Merkel, i cui consenso sono oggi tra i più bassi da quando venne eletta nel 2006.

Fonte: IlGiornale

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