Pietre e bottiglie sul corteo che manifesta contro l’islam

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Duecento militanti di estrema destra alla manifestazione di Jena. Il blitz di tremila contro manifestanti e il corteo finisce nel sangue

L’unica loro “colpa” è di militare tra le fila di Thuegida, la propaggine regionale del movimento di estrema destra tedesco Pegida.

Per questo i duecento manifestanti, che ieri sera sono scesi in piazza contro l’islam, sono stati assaliti da tremila persone. Li hanno aggrediti con un fitto lancio di pietre e, quando hanno provato a reagire, sono stati presi a bottigliate. Duecento contro tremila, appunto.

La manifestazione contro l’islam in Germania, organizzata a Jena si è conclusa con scontri, violenze e il ferimento di quindici agenti di polizia. Ieri sera circa 200 militanti di Thuegida si sono radunati nella cittadina della Turingia (guarda la gallery). Sono stati presi di mira per le loro idee. Perché non vogliono islamici nel loro Paese, la Germania. A loro si sono contrapposti oltre 3mila contro-manifestanti che hanno iniziato a lanciargli addosso pietre e bottiglie. Gli attivisti di estrema destra non sono certo rimasti a guardare ed è subito scoppiato il parapiglia. Che, ovviamente, è degenerato nel sangue. Entrambi i fronti si sono poi scontrati con gli agenti della polizia che hanno effettuato numerosi fermi e denunciato trentacinque persone.

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