Poliziotto con tre figli ​riceve busta paga da 1 euro

2019

Abbandonato e umiliato dall’amministrazione, percepisce un euro di stipendio nonostante più volte abbia chiesto la rateizzazione di un debito. Per il Consap “al Viminale non hanno a cuore la motivazione professionale dei poliziotti”

“L’ennesima dimostrazione di incapacità gestionale e di disprezzo per la motivazione professionale dei poliziotti”.

E infatti il Consap, il sindacato di polizia, non sbaglia. Al centro della scandalosa vicenda, un agente “in servizio presso l’Ispettorato di Pubblica Sicurezza Palazzo Chigi”.

Il poliziotto ha chiesto ripetutamente e invano la a rateizzazione di un debito. Ma arrivato a fine mese ha scoperto che la busta paga risultava solo di un euro. A commentare l’elargizione dello stipendio è Giorgio Innocenzi, segretario generale del sindacato: si tratta di “una vicenda che oltre a gettare nello sconforto un collega di oltre 50 anni con tre figli, pone l’accento sulla scarsa considerazione del Ministero dell’Interno nutre verso i suoi lavoratori, schiacciati da una macchina burocratica contro la quale nessuno appare in grado di fare nulla”. Innocenzi fa anche notare che “proprio la Consap a segnalare all’Ufficio Rapporti Sindacali del Ministero dell’Interno la necessità di dilazionare il debito per consentire al collega il minimo necessario per vivere”.

Per questo mancato interessamento del Ministero dell’Interno, come sottolinea segretario generale del sindacato Consap , “il collega è stato costretto a cancellare il pranzo che aveva organizzato per la comunione di uno dei suoi figlioli”. Innocenzi parla (giustamente) di “un’umiliazione che con un po’ di buon senso si sarebbe potuta evitare, ma evidentemente al Viminale non hanno a cuore la motivazione professionale dei poliziotti“.