Polonia: agricoltori contro le sanzioni europee alla Russia

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‘Radio Polonia’ ha reso noto che il Partito Popolare Polacco, membro della coalizione di governo, è intervenuto a favore dell’abolizione delle sanzioni dell’Unione Europea contro la Russia.

Secondo il leader del partito Władysław Kosiniak-Kamysz, gli agricoltori polacchi subiscono il danno maggiore dalle sanzioni europee contro Mosca, rispetto a tutti gli altri paesi dell’UE.

Il politico ha sottolineato che il governo del paese è obbligato a prendersi cura degli agricoltori.

«Non può essere che in tanti anni le questioni politiche tra l’UE e la Russia non siano state risolte, e questo colpisce i contadini e gli imprenditori polacchi. Bisogna abolire l’embargo, e le questioni politiche bisogna risolverle in un altro modo», ha detto Kosiniak-Kamysz a margine della riunione del Consiglio del Partito Popolare Polacco.

In passato la Polonia aveva già sollevato la questione dell’impatto dell’embargo alimentare russo sulle attività degli agricoltori europei al livello del consiglio dei ministri dell’agricoltura dei paesi dell’UE. Secondo i rappresentanti della delegazione polacca, il settore delle carni suine e quello dei prodotti lattiero-caseari dell’UE si sono ritrovati sotto pressione a causa del divieto di importazione di tali prodotti in Russia.

La Russia nell’agosto 2014 ha limitato le importazioni di prodotti alimentari provenienti dai paesi che hanno imposto le sanzioni nei suoi confronti: USA, UE, Canada, Australia e Norvegia. Nel divieto rientrano carne, salumi, pesce e frutti di mare, verdure, frutta, prodotti lattiero-caseari. Nel giugno 2015, in risposta alla proroga delle sanzioni, la Russia ha prolungato l’embargo per un anno.

Fonte: Sputnik