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Prefetto nei guai: vacanza a Dubai in cambio di permessi ai cinesi

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Una vacanza a Dubai con le amiche in cambio del rilascio di un permesso di soggiorno a due cinesi quando era responsabile dell’immigrazione a Roma. È accusata di corruzione Emilia Zarrilli, attuale prefetto di Frosinone. I fatti contestati dalla Procura nella chiusura indagini risalgono al marzo del 2009 ,quando la funzionaria era direttrice dello Sportello Unico dell’Immigrazione della Prefettura di Roma. Ora la dirigente ha tempo venti giorni per fornire una spiegazione convincente al pubblico ministero Laura Condemi in modo da evitare la richiesta di rinvio a giudizio. A corrompere il prefetto, secondo gli inquirenti, sarebbe stato Luigi Di Maio, il direttore dell’agenzia di consulenza «China Service» – ex funzionario di polizia – indagato nella stessa vicenda insieme con il socio dell’impresa Gianni Bonomi e due dipendenti dellla stessa azienda, i cinesi Hu Caie e Hu Jine.

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Tutti rischiano di vedersi notificare la richiesta di rinvio a giudizio e poi l’eventuale processo per l’accusa di corruzione in atto pubblico. Come aveva scritto a suo tempo la dirigente nel curriculum vitae, prima del suo arrivo nel 2008 l’ufficio era «l’ultimo d’Italia in termini di performance». Mentre quando si è trasferita a Fermo, l’ anno successivo, «i dati statistici di rendimento dello Sportello Unico erano in assoluto i più alti di tutto il Paese». Un ritratto di successo sui cui ora si allunga l’ombra di uno scambio di favori. Era la primavera di sei anni fa quando – secondo i magistrati – l’allora direttrice sarebbe stata avvicinata dai membri dell’agenzia, con l’obiettivo di convincerla a dare il via libera a una pratica per il ricongiungimento familiare di due cittadini cinesi, Luo Jianying e Chen Pinggou.

In cambio gli indagati le pagarono, sempre stando alla Procura, un soggiorno a Dubai in compagnia di due funzionarie di polizia. Una villeggiatura che, secondo le verifiche svolte sui libri contabili, sarebbe costata alla «China Service» ottomila e 63 euro. Un’accusa che sembra destinata a dover superare il vaglio del gup. Nel 2011 la Zarrilli fu dunque nominata prefetto di Fermo. Dal 2013 svolge il medesimo ruolo a Frosinone. Nell’inchiesta sono in totale 24 gli indagati, accusati di aver permesso l’ingresso illegale di cittadini cinesi. Il solo caso di corruzione emerso riguarda la Zarrilli.

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