IL PRESIDENTE DELLA NIGERIA: “NON DATE ASILO AI NIGERIANI, DA QUI PARTONO SOLO I DELINQUENTI”

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Immaginiamo questa frase: «Non date asilo ai nigeriani! Da lì partono solo delinquenti», e pensiamola pubblicata domani mattina sui quotidiani italiani. Cosa sarebbe successo, secondo voi? Facile pensarlo: valanghe di insulti sul web per l’autore, tempeste sui social, indignazione, qualche minaccia di morte…
E poi i soliti avvoltoi politici di professione, con residenza nei talk show televisivi, si sarebbero indignati con la boccuccia a culetto di gallina, parlando di razzismo, di populismo, di xenofobia.

Bene. Adesso allora si preparino le orde, si affilino le unghie ed i canini i branchi da tastiera, perché questa frase è stata realmente pronunciata: “Non date asilo ai nigeriani, da qui partono solo i delinquenti”, ed a pronunciarla è stato Muhammadu Buhari, presidente della Nigeria in un’intervista rilasciata al corrispondente del britannico “Telegraph” Colin Freeman durante un viaggio a Londra.

Buhari, spiega come ad abbandonare il suo Paese siano in gran parte i criminali, e che non avrebbero alcun motivo di chiedere asilo, visto che in Nigeria non ci sono guerre.
Inoltre nel corso dell’intervista Buhari ha avvertito i suoi concittadini di “smettere di cercare asilo politico all’estero”, perché i nigeriani che “partecipano all’esodo di clandestini verso l’Europa, lo stanno facendo solo per ragioni economiche, non piuttosto che perché erano in pericolo”.
Il presidente nigeriano ha continuato dicendo che “a causa del numero di nigeriani detenuti per violazioni della legge in tutta Europa, è improbabile ottenere molta simpatia all’estero”. E ha incalzato: “Alcuni nigeriani affermano che è troppo difficile tornare a casa, ma hanno anche reso difficile ad europei e americani accettarli, a causa del numero di nigeriani nelle prigioni di tutto il mondo accusati di traffico di droga o di traffico di esseri umani”.

“Non credo – ha concluso il presidente Buhari – che i nigeriani abbiano motivo di lamentarsi. Possono rimanere a casa, dove sono richiesti i loro servizi per ricostruire il paese.”

Per rispettare l’assoluta verità dei fatti, bisogna dire che questa intervista, annunciata sul Telegraph il 5 febbraio 2016 con diverse anticipazioni, quando poi è uscita il successivo 8 febbraio ha avuto qualche correzione rispetto alla stesura anticipata. Di questo ha dato nota il web, con la sottolineatura delle frasi nella versione ufficiale e definitiva, che comunque nel suo complesso rimane sull’impostazione annunciata, salvo qualche “diplomatico” aggiustamento sulla definizione dei migranti come “solo delinquenti”.