PREZZO DEL LATTE – Dalla UE ancora elemosina agli allevatori, il settore muore

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PREZZO DEL LATTE, DALLA UE ANCORA ELEMOSINA AGLI ALLEVATORI CHE NON RISOLVERA’ IL PROBLEMA: IL SETTORE MUORE SE NON SI CAMBIANO LE REGOLE”

“Ancora una volta la Commissione UE arriva tardi, e male, sulle risposte agli allevatori per superare il crollo del prezzo del latte: preoccupata di trovare importanti somme di bilancio per pagare l’accoglienza dei finti profughi, l’UE destina risorse del tutto insufficienti per fronteggiare il dramma economico e sociale del nostro comparto zootecnico. I 350 milioni di euro a disposizione degli Stati Membri verrebbero “attivati” secondo una serie delle solite condizionalità già previste dalla PAC e ripartiti senza tenere conto della capacità produttiva e del fabbisogno interno dei singoli Stati: e quindi la Francia beneficerà di più del doppio dei fondi destinati all’Italia (50 milioni a fronte dei nostri 21) e la Germania addirittura quasi tre volte tanto (58 milioni). Incomprensibili e totalmente fuori luogo sono perciò i toni trionfalistici del Ministro Martina che, evidentemente, si diverte a prendere in giro i nostri allevatori”.

Lo dichiara l’europarlamentare della Lega Nord Mara Bizzotto.

“Siamo in presenza di una “riedizione” dell’elemosina elargita dall’UE lo scorso anno che, numeri alla mano, non è riuscita a portare respiro alle casse delle nostre aziende (sono migliaia le stalle italiane che hanno chiuso nel corso del 2015 e nei primi mesi del 2016) e, soprattutto, ha mancato completamente di rappresentare una risposta “strutturale” al tema del prezzo del latte in caduta costante. La verità è che se non si riscrivono le regole europee e non si smette di difendere le rendite di posizione di alcuni soggetti della filiera a discapito dei produttori, si perderà completamente il valore del nostro latte, ormai equiparato a qualsiasi altra commodity agricola, e i nostri allevatori e le nostre stalle saranno drammaticamente decimati” conclude l’eurodeputata leghista Mara Bizzotto.

Fonte: ImolaOggi