Il Sud con Salvini

Profughi picchiano Carabinieri: già liberi e di nuovo in hotel

loading...

VICENZA – Davanti al giudice, ieri mattina, nel processo per direttissima a loro carico, i nove profughi arrestati venerdì pomeriggio a Cesuna, hanno patteggiato otto mesi di reclusione: pena ovviamente sospesa, e tutti in libertà. In hotel a spese nostre.

In aula si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Dietro alle sbarre dell’aula del Collegiale, nel corso del procedimento, hanno però chiesto al loro avvocato, Alberto Murgia, di poter rilasciare alcune dichiarazioni ‘spontanee’, che ha provveduto a tradurre l’interprete fornito dal tribunale, sempre a spese nostre.

loading...

«Siamo pentiti di quello che abbiamo fatto e vogliamo chiedere scusa ai carabinieri – hanno spiegato -. Vogliamo imparare l’italiano e rimanere qui. Non vogliamo andarcene». Certo, giovani maschi africani che si lamentano per la mancanza del lusso in hotel.

Tutti i nove richiedenti asilo finiti in manette provengono dal Gambia, noto paese non in guerra. Sono Ousman Marena (20 anni), Kalilu Keita (21), Lamin Bayo (20), Amadou Kora (20), Lamin Ceesay (25), Farjari Drammeh (23), Jasong Sowaneh (29), Lamin Jobe (23), Yaya Touray (25).

loading...

SEGUICI SU FACEBOOK

banner