Il Sud con Salvini

Profugo chiede l’accendino a un passante e poi lo massacra di calci e pugni…

Ha consegnato l’accendino che gli era stato chiesto e in cambio ha ricevuto una scarica di calci e pugni. L’episodio dai contorni non ancora chiariti si è verificato ieri poco dopo mezzogiorno in via degli Alpini a Opicina e riguarda un profugo dello Sri Lanka e un giovane residente della zona. Manuel M., 26 anni, ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto soccorso. Ha subito alcuni traumi fortunatamente non gravi. Nel pomeriggio gli è stata effettuata una radiografia per accertare eventuali fratture al setto nasale. La prognosi, alla fine, è stata di dieci giorni. Quest’oggi – ha annunciato – presenterà una querela nei confronti dell’uomo che, secondo lui, immotivatamente lo ha aggredito.

Ecco il suo racconto: «Sono uscito con il mio cane per fare una passeggiata. Quando sono arrivato in via degli Alpini sono stato avvicinato da un uomo. Ho capito che era straniero, probabilmente un profugo, dall’aspetto, cioè carnagione scura e capelli ricci, e dal fatto che non si è espresso in italiano. A gesti mi ha chiesto se avevo da accendere, perché da quanto ho capito voleva fumare una sigaretta». A questo punto – riferisce sempre Manuel M. – il giovane ha infilato una mano in tasca per prendere l’accendino in plastica, ma quando lo ha consegnato l’altro l’ha violentemente aggredito. Racconta ancora: «All’improvviso mi ha piazzato un pugno in faccia. Non sono neanche riuscito a reagire perché poi mi ha colpito altre due o tre volte facendomi cadere a terra. Mi ha preso a calci. Poi se n’è andato diretto verso il centro.

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Non capisco cosa gli sia passato per la testa. Forse – aggiunge – voleva rapinarmi perché ho sentito che mi metteva una mano nella tasca del giubbotto». Manuel M. non si è perso d’animo. Ha suonato un campanello di una casa lì vicino e si è rivolto al proprietario chiedendo aiuto. E da lì ha telefonato al 113, avvisando la polizia di quello che era successo. Subito è scattato l’allarme. Il presunto aggressore, da quanto appreso, è poi stato raggiunto da una pattuglia della polizia di frontiera non lontano dalla rotonda del centro di Opicina. Poi è arrivata una volante di Duino. «Gli agenti – spiega il giovane – mi hanno accompagnato al Commissariato dove ho riconosciuto la persona che era stata fermata. Poi non so cosa sia successo, perché io sono andato direttamente all’ospedale per i forti dolori che avevo al volto e alla mascella.

Mi hanno riferito che il fermato è un profugo ospitato in una struttura di accoglienza di Monrupino. Domani (ndr, oggi) andrò a sporgere denuncia. Non ce l’ho con i profughi o gli stranieri, ma solo con chi mi ha aggredito senza motivo». In serata la Questura ha fatto sapere che sono state avviate le pratiche di espulsione.

Fonte: Qui

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