Il Sud con Salvini

Psicosi terrorismo: i genitori vogliono guardie armate in tutte le scuole

Sorvegliate speciali. Col terrore che ha invaso l’aria della Capitale, nel mirino dei terroristi, e col Giubileo alle porte, si spinge al massimo l’allerta nelle scuole cattoliche della città. Le segnalazioni spesso infondate che continuano ad arrivare alle forze dell’ordine non tranquillizzano, il clima di timore non accenna a scemare, con gli echi sul collo di quel venerdì 13 trasformatosi in tragedia mondiale e le immagini brutali, replica di Charlie Hebdo, che a distanza di giorni restano fisse nella mente. Dalle richieste delle famiglie alle istituzioni preposte di maggiore sicurezza alle strategie di tutela pensate, chieste e messe in atto all’interno delle strutture per garantire di tasca propria l’incolumità dei propri figli, il passo è breve.

La paura si sconfigge anche così. Con una lettera inviata da alcuni rappresentanti di classe a tutti i genitori dell’Istituto Divina Provvidenza dell’Eur nel quale si chiede alla madre superiora di istituire un servizio di vigilanza armata a proprie spese. La direzione della scuola si è detta favorevole. «Al di là degli allarmismi, serve alla prevenzione, e a far stare più tranquilli tutti», spiegano i diretti interessati. Al Collegio San Giuseppe de Merode di piazza di Spagna non c’è stato bisogno nemmeno di un incontro troppo formale: i vigilantes già ci sono, le famiglie hanno scelto all’unanimità di aggiungere forze esterne al personale di servizio, e anche i ragazzi sono stati d’accordo.

L’ingresso del Sacro Cuore di Trinità de’ Monti, poco più in là, è sorvegliato a vista da due militari. Dal centro alla periferia. Al S. Anna di Settecamini ieri si è svolta una riunione di consiglio per decidere sul da farsi, la proposta, inoltrata dai genitori, di introdurre la vigilanza armata, su cui si sta discutendo, è stata la prima all’ordine del giorno, accanto alla volontà espressa di sorvegliare elettronicamente gli ingressi della scuola e acuire le regole su entrata/uscita con documenti firmati per chi viene a prendere i bambini. I dibattiti nelle strutture religiose si fanno serrati, le decisioni in fatto di sicurezza non si fanno attendere. Inaspriti i controlli nei maggiori istituti.

loading...

Entrata e uscita piantonata al Villa Flaminia, come all’istituto Madonna della Neve di Tor Sapienza, dove alcune mamme hanno richiesto di pregare in cappella, dopo il lavoro, in modo costante per le vittime di Parigi, tenendo d’occhio più da vicino il contesto scolastico; al Maddalena Starace al Nomentano i genitori si sono rivolti al vicino commissariato di Polizia per essere consigliati: «Hanno assicurato alle famiglie e alla scuola che la zona è ben presidiata, da parte nostra abbiamo rafforzato le supervisioni», dice suor Candida dalla direzione. Gite all’estero sospese o rinviate in diversi istituti, anche statali, nonostante le rassicurazioni del Ministro Alfano, con sotto il naso i pochi uomini a disposizione per far fronte al rischio attentati. Attenzionati particolarmente, poi, gli istituti capitolini ricadenti nella lista degli obiettivi sensibili, come le scuole ebraiche e il liceo Chateaubriand, dove i genitori dei ragazzi che frequentano sono particolarmente inquieti. Tre camionette di polizia lo sorvegliano, a scortare le tre sedi di Villa Borghese, via Malpighi e via Patrizi e i suoi 1.500 allievi complessivi anche la Guardia di Finanza, qualche giorno fa c’era pure l’esercito.

« Le forze dell’ordine davanti alla scuola non le avevamo mai avute, ma è un segnale importante. Auspico che l’Ambasciata di Francia, da cui dipendiamo come servizio, garantisca misure di sicurezza idonee di concerto con le autorità italiane. Abbiamo fiducia nelle autorità scolastiche e nelle garanzie di tutela dell’Ambasciata», sottolinea Andreina Cannizzaro, presidente dell’associazione dei genitori UPEL-Chateaubriand. Il preside ha dato precise disposizioni restrittive di controllo all’entrata, verifiche capillari sui documenti di chi fa ingresso nella scuola. Nell’occhio del ciclone anche le scuole straniere, da quella svizzera a quelle americane fino alle inglesi: al St George e alla Marymount è scattata la security, bocche cucite sui dettagli.

Fonte: Qui

loading...

SEGUICI SU FACEBOOK

banner