PUGNO DURO AUSTRIACO: +50,7% RIMPATRI FORZATI DI CLANDESTINI (5.788 A OTTOBRE)

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In Austria sono in forte calo le richieste d’asilo, mentre si registra un boom dei rimpatri forzati. Tra gennaio e ottobre sono state registrate 21.130 domande d’asilo, che corrisponde a un calo del 43,3% rispetto lo stesso periodo del 2016. Il tetto di 35.000 richieste all’anno, che Vienna si e’ autoimposto, e’ percio’ ancora lontano e con ogni probabilita’ non sara’ raggiunto. E’ calato anche del 16% il numero dei rimpatri volontari (4.089), mentre quelli forzati sono cresciuti del 50,7% (5.788).

Soddisfatto il ministro degli interni austriaco Wolfgang Sobotka: ”Ogni domanda – ha detto – viene valutata singolarmente, in diversi gradi e indipendentemente. Chi pero’ non ha il diritto di rimanere, deve lasciare il nostro paese. Per questo puntiamo con rigore sui rimpatri”.

I rimpatri forzati avvengono in stato di detenzione e non ammettono deroghe. E a questi rimpatri si aggiungono i respingimenti verso l’Italia, a decine al giorno.