ECCO I PUNTI PRINCIPALI DEL PROGRAMMA PER L’ECONOMIA DELLA LEGA. E PORTA LA FIRMA DI MATTEO SALVINI

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Diffuse oggi anticipazioni del programma per l’economia della Lega, che sarà asse portante della campagna elettorale prima, poi del governo del Paese in caso di vittoria.

Il programma porta la firma di Matteo Salvini e si apre con questa frase: “E’ ora di ridare ai nostri figli la certezza di un futuro migliore. Piu’ lavoro, piu’ sicurezza, meno tasse, meno immigrazione. Con l’orgoglio di appartenere al paese piu’ bello del mondo”.

Arriva quindi “la rivoluzione del buonsenso”, perchè questo è in massima sintesi il programma economico della Lega.

Sfondo blu, la scritta “Salvini premier” e il manifesto: “Meno tasse, piu’ lavoro per davvero”.

Il programma, riferiscono fonti parlamentari del Carroccio, verra’ presentato “in tutte le piazze” il 2 e il 3 dicembre.

Ecco i vari punti: “Basta tasse ingiuste: tassa unica al 15% e’ l’unico strumento che ridara’ fiato all’economia italiana, occupazione e liquidita’ a famiglie e imprese”.

Azzeramento dell’Iva “su tutti i prodotti per l’infanzia da zero a tre anni e Iva agevolata al 4% per bambini e ragazzi da 4 a 14 anni”.

Iva ridotta al 50% “sull’acquisto di immobili di nuova costruzione e impatto zero per l’ambiente”.

Abolizione del limite del pagamento in contanti “perche’ ognuno deve essere libero di pagare come vuole”.

Abolizione dell’Imu “sui negozi sfitti e sui fabbricati destinati alla produzione di beni e servizi di commercianti, artigiani, piccole e medie imprese”.

Cedolare secca per le imprese: “Estensione dell’aliquota fissa di tassazione ai contratti di locazione degli immobili commerciali”.

Abolizione della legge Fornero “perche’ dopo anni di lavoro e sacrifici la pensione e’ un diritto non negoziabile”.

Taglio dei costi della bolletta elettrica e del gas: “Con un piano nazionale per la creazione di centrali intelligenti di nuova generazione dislocate sui territori”.

Inoltre “creazione di una banca nazionale del credito e del risparmio”: la proposta “e’ la separazione tra banche d’affari e banche commerciali e abolizione del ‘bail-in’ per ridare sostegno a famiglie e imprese, modificando i parametri di Basilea 2”.

Infine “obiettivo burocrazia zero con la creazione dello ‘Sportello unico autorizzativo’ per ottenere piu’ autorizzazioni in un unico ufficio” e “lo Stato deve pagare tutti i suoi debiti e crediti d’imposta della Pubblica amministrazione, anche tramite lo strumento innovativo del mini-Bot”.

Questo programma sarà certamente presentato e discusso con gli alleati, Forza Italia e Fratelli d’Italia, ma su alcuni capisaldi, a partire dalla cancellazione della legge Fornero sulle pensioni, non ci sono margini di compromesso.

via Il Nord