Quando la Boldrini lodava Colonia: Qui vincono accoglienza e lungimiranza

La Boldrini non grida contro le barbarie degli immigrati. Anzi, a ottobre, twittava: "A Colonia vincono accoglienza e lungimiranza". E brindava al sindaco Reker che oggi ha scaricato le colpe della molestie sessuali sulle donne

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La Germania è piombata nello choc più nero. E, dopo una violenta e barbara notte di Capodanno, il terrore si è tirato dietro la rabbia sorda e una ridda di polemiche che travolgono il governo buonista di Angela Merkel il sindaco di Colonia Henriette Reker.

Le aggressioni denunciate da 90 donne mostrano una Germania e, più in generale, un’Europa indifesa davanti alle violenze di un manipolo di immigrati. Eppure, non più di un mese fa, il presidente della Camera Laura Boldrini brindava a Colonia, città dove “vincono accoglienza e lungimiranza”. Quel tweet, datato 18 ottobre 2015, suona oggi come un triste presagio

In Germania il ministro dell’interno Thomas de Maizière ha promesso che i responsabili delle violenze – fino a mille persone, molte delle quali sarebbero immigrati o figli di immigratitra i 15 e i 35 anni – saranno “puniti indipendentemente dal loro paese d’origine“. Si è detto, però, pronto ad affrontare senza indulgenza e “a viso aperto” le implicazioni politiche dell’eventuale scoperta di rifugiati tra gli autori delle aggressioni. Al tempo stesso se l’è duramente presa con la polizia di Colonia per come ha gestito la mandria dei violenti. Perché la colpa va sempre cercata altrove. Guai a incolpare Angela Merkel per aver spalancato le porte del Paese agli immigrati. Guai a puntare il dito contro i burocrati di Bruxelles che da anni coccolano clandestini che non avrebbero diritto a stare dentro i confini dell’area Schengen. Ma, soprattutto, nessuno ha avuto il coraggio di mettere un freno al sindaco Reker che, dopo i tragici fatti di Colonia, si è addirittura spinta a dettare un “codice” di comportamento alle donne invitandole – tra l’altro – a tenere “a un braccio di distanza” gli sconosciuti.

La Reker, accoltellata un giorno prima di essere eletta, è nota per le posizioni favorevoli all’immigrazione. Ma il suo decalogo è suonato come un’inversione della colpa a carico delle donne. Ed è proprio questa sindaca buonista a cui andavano gli auguri e gli elogi della Boldrini non appena è stata eletta. “A Colonia vincono accoglienza e lungimiranza – scriveva il presidente della Camera lo scorso ottobre – buon lavoro alla neo sindaca Henriette Reker, eletta dopo essere stata accoltellata da xenofobo”. Un buon augurio, quello della Boldrini, che oggi suona lugubre e tragico. A Colonia l’accoglienza è stata imposta. A Colonia l’accoglienza è stata ricambiata da un migliaio di barbari immigrati con molestie sessuali, violenze verbali, soprusi e rapine. A danno di donne indifese. Nella notte di Capodanno. A Colonia, di sicuro, non ha vinto la lungimiranza. Anzi.