Renzi contestato al Vinitaly, insulti e grida: “Verdini, Verdini…”

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Fischi e grida – “Verdini, Verdini, Verdini” – hanno accolto il presidente del Consiglio Matteo Renzi al Vinitaly, la fiera del vino in corso a Verona. Oltre a molte strette di mano, il premier è stato anche protagonista di unacontestazione da parte di alcune decine di giovani visitatori (non espositori). “Non si può far polemica su tutto”, ha quindi detto Renzi: “C’è una piccola Italia che urla e contesta sempre e una grande Italia, con diverse opinioni politiche, che vuole rimettersi in moto”. E ancora: “Chi vuole urlare urli, noi stiamo dalla parte di chi produce e vuole lavorare, oggi e sempre”.

Durante la sua visita il presidente del Consiglio ha esortato gli imprenditori, ma più in generale gli italiani tutti a uscire “dal piagnisteo costante. Il mondo vuole bene all’Italia. Sapete qual è il Paese che parla peggio di noi? Noi”. Dobbiamo invece prendere l’esempio dai francesiche “vanno all’estero e hanno la grandeur”. Insomma, “ci vuole anche un po’ di voglia di metterci in gioco.

Nei prossimi cinque anni la percentuale di e-commerce nelle vostre aziende cambierà in modo straordinario”, dice agli imprenditori presenti. “Dobbiamo darci una rinfrescata. La Francia ha un vantaggio ventennale. Il nostro obiettivo è fare meglio”.

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