Riconoscono la figlia della donna che li ha denunciati: 4 Rom pestano ragazzina a sangue…

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Quando hanno scorto la ragazzina davanti alla stazione ferroviaria, l’hanno subito riconosciuta: era lei, la figlia quattordicenne di quella donna che qualche tempo prima, aveva testimoniato contro uno di loro, autore di uno scippo. E i quattro Rom hanno deciso di fare scontare a lei la “colpa” della madre. Prima gli spintoni, poi i pugni e i calci quando in sua difesa è intervenuto il fidanzatino di appena due anni più grande di lei. E alla fine, anche i colpi alla schiena inferti con una sorta di uncino metallico. Sono stati momenti di paura nel pomeriggio di martedì 5 aprile in piazza Dante Alighieri, a Pistoia.

I due adolescenti, entrambi pistoiesi, sono stati trasportati all’ospedale San Jacopo e ricoverati soprattutto per le ferite subite alla schiena, non gravi ma da tenere sotto controllo. Il ragazzino è stato operato nella notte ma le sue condizioni non sono preoccupanti. La prognosi per entrambi è di 30 giorni. Mentre tre dei loro aggressori – un ragazzo e due ragazze, tra i venti e i venticinque anni, residenti al campo nomadi di Sant’Agostino – sono stati rintracciati e portati in caserma dai carabinieri del Norm. Un’altra ragazza, loro coetanea, sempre dello stesso nucleo familiare, era, ad ieri sera, ancora ricercata. L’inquietante aggressione è avvenuta attorno alle 17. In base a quanto sono riusciti a ricostruire i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Pistoia, si è trattato, come detto, di una sorta di vendetta trasversale.

Qualche tempo fa, infatti, uno dei quattro Rom in questione era finito nei guai con la giustizia dopo aver commesso uno scippo. Testimone del fatto, la madre della ragazzina poi aggredita. La donna, dopo che lo scippatore era stato rintracciato, aveva testimoniato contro di lui riconoscendolo ufficialmente. Ieri, mentre si trovava davanti alla stazione ferroviaria, il gruppetto di Rom ha riconosciuto la malcapitata quattordicenne. I quattro le si sono avvicinati, offendendola e poi prendendola a spintoni. A quel punto è accorso in sua difesa il fidanzatino sedicenne.

E la violenza si è fatta ancora più selvaggia. I due adolescenti sono stati presi a pugni e calci, e a un certo punto è spuntato una sorta di uncino, tipo quelli utilizzati nelle macellerie ma, pare, di dimensioni alquanto più ridotte. Ed è stato con quello che, mentre cercavano di ripararsi dai colpi, i due ragazzini sono stati feriti ripetutamente alla schiena. In un batter d’occhio, all’accorrere dei passanti, i quattro aggressori si sono dileguati, mentre i due adolescenti sono stati accompagnati in ospedale. Immediata la caccia agli aggressori da parte delle pattuglie dei carabinieri. Il giovane è stato rintracciato quasi subito nella zona, mentre due delle tre ragazze sono state trovate nel loro campo nomadi. Portati in caserma, sono stati denunciati a piede libero per lesioni personali aggravate.

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