Rimini, poliziotto massacrato da un ladro immigrato

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Un agente di polizia è intervenuto per soccorrere un gruppo di ragazze derubate. Il ladro, un immigrato africano, lo ha aggredito con un pugno al volto

“Sono un agente di Polizia, che cosa sta accadendo?”, poi un violento pugno in faccia da un immigrato africano.

Si è chiusa così la serata di Antonello Spoletini, 44 anni. Mentre era fuori servzio ha ricevuto la chiamata di un amico che era appena stato derubato. Il suo intervento non è stato digerito da un gruppetto di africani, così uno di loro ha pensato bene di aggredirlo.

Il racconto dopo l’aggressione

Spoletini è un agente della Polizia stradale di Riccione, come racconta sul Resto del Carlino, “avevo trascorso la serata con un paio di amici e stavo ascoltando musica in un locale quando mi è arrivata la telefonata da uno di questi miei amici: ‘Sono in spiaggia, mi hanno appena derubato di tutto, vieni’. Una chiamata d’aiuto a cui non ha potuto dare risposta negativa, sia per amicizia, sia per senso civico.

“Non ci ho pensato due volte e sono corso in suo aiuto” afferma dal letto d’ospedale. Così insieme all’amico si è messo alla ricerca del malvivente. Mentre si rende conto che oramai il ladro è riuscitto a fuggire, si imbatte in un gruppo di ragazze appena derubate di borsette e cellulari sulla spiaggia di Marino centro, precisamente nella zona zona bagni 4-5.

Il suo racconto prosegue sulle pagine de Il Resto del Carlino: “Stavamo ritornando indietro, il mio amico ed io, quando la mia attenzione èstata attirata da un gruppetto di ragazze e di giovani di colore che stavano parlando animatamente, sempre sulla spiaggia. Una delle giovani era furibonda ed accusava uno di quei ragazzi, tutti extracomunitari, di averle sottratto la borsetta, un’altra, invece, inveiva perché le avevano scippato l’iPhone. Dopo aver ascoltato queste parole, mi sono subito qualificato: ‘Sono un agente di Polizia, che cosa sta accadendo?’, ho esclamato. All’improvviso uno di questi ragazzi, il più agitato, dopo aver litigato con il mio amico, mi ha sferrato un cazzotto in faccia e sono finito a terra mentre il gruppetto di africani fuggiva”.

Un pugno in pieno volto che costringe il poliziotto in ospedale. Contusioni, punti di sutura e una prognosi iniziale di di dieci giorni. Come se non bastasse, un collare per il rachide cervicale. Tutto per aver difeso un gruppo di ragazze appena derubate. Fortunamente l’autore del gesto, un immigrato senegalese, è stato fermato e denunciato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Ma l’amaro in bocca rimane: “Ormai la nostra spiaggia di notte è diventata invivibile- racconta l’agente -. Adesso la zona di Marina centro è in mano a gruppi diextracomunitari di colore che prendono di mira tutti quelli che si avventurano sulla battigia dopo una certa ora. Una volta questi furti e rapine accadevano al Marano, adesso la piaga è estesa soprattutto qui a Rimini, a Marina centro”.

Fonte: Il Giornale