ROMA, CITTADINI IN RIVOLTA A CENTOCELLE: «BASTA NOMADI, MANDATELI VIA»

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«Troppi bivacchi, troppe persone che utilizzano le aree verdi come dormitorio e bagno pubblico, troppe rapine subite da chi voleva solo fare due passi lontano dallo smog». I residenti che vivono a due passi dal Parco archeologico di Centocelle, tra i più grandi della Capitale (si estende per circa 130 ettari) non ne possono più. Sono stanchi di subire violenze: «Il parco è diventato una zona franca».

Parco di Centocelle, la protesta dei cittadini

«Il parco – dicono ancora i residenti al Messaggero – è da tempo finito in mano a un insediamento rom che si trova nelle vicinanze. I nomadi, già poco dopo l’inaugurazione, hanno divelto una parte della recinzione e hanno lasciato liberi branchi di cani che hanno attaccato altri cani. Sono passati anni e la situazione è solo peggiorata: piccole discariche a cielo aperto crescono». Ma più di tutto tra i residenti è forte la paura «che si ripopoli  l’area come quando c’era l’ex campo rom Casilino 900, uno dei campi rom più grandi d’Europa, con i  suoi 800  residenti, compresi  molti minori, smistati poi in altri insediamneti più o meno regolari».

via Secolo d’Italia