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Rosarno: africano investe 2 bambini e tenta la fuga

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Un pirata della strada africano travolge due bambini con un furgone pieno di connazionali e tenta la fuga. A Rosarno, in quella che ormai tutti chiamano “CalaAfrica” ieri sera è stata sfiorata una doppia tragedia. La prima: un furgone guidato da un immigrato africano, e con un equipaggio tutto proveniente dal continente nero, ha accidentalmente investito due bambini rosarnesi di 3 e 5 anni, sfuggiti dalla mano di una parente. La strada, ex statale 18, attraversa la cittadina pianigiana ed è costantemente battuta da plotoncini di irregolari senza una chiara meta. Molti di loro, ben vestiti e immersi nella musica dei personali iPod, sono impegnati in una sorta di pellegrinaggio quotidiano da un centro scommesse all’altro. Altri, sporchi di fatica e sfruttamento, lavorano nelle campagne per pochi spiccioli.

Come, del resto, capita da sempre ai braccianti locali. I due bambini, appena investiti, stavano per essere travolti per la seconda volta da una manovra azzardata del conducente: anziché fermarsi per soccorrerli, infatti, il pirata ha tentato di innestare la marcia per scappare con tutto il carico umano. Fortunatamente per i bambini, quella marcia non è entrata. Sarebbero stati schiacciati dalle ruote del pesante mezzo. Sono stati dimessi oggi dall’ospedale dopo aver riportarto delle ferite lievi. I responsabili dell’incidente, vistisi persi, si sono dati alla fuga. Uno solo di loro è stato catturato. E, qui, la seconda tragedia sfiorata: la gente di Rosarno, infuriata, ha tentato il linciaggio. Solo l’intervento delle forze dell’ordine ha evitato il peggio.

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Fin qui è cronaca di un incidente. La stranezza sta nel fatto che solo l’insistenza messa in atto per cercare di capire cosa fosse accaduto ha prodotto qualche informazione sul caso. Le cronache non ne avevano dato risalto, tranne un sito di informazione locale, ZMedia, che, invece, ne aveva dato solerte notizia. Perché sembra che ci sia una volontà trasversale di voler evitare qualsiasi possibile istigazione all’odio razziale. Da qui, al nascondere un grave fatto di cronaca per evitare qualche personale considerazione, però, ce ne passa. Non è occultando che nasce l’amore fraterno, ma, eventualmente, parificando. E, se il pirata è nero o bianco, resta il fatto che si tratti di un volgare pirata.

Fonte: Qui

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