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Russia nel mirino dell’Isis: Attacchi a San Pietroburgo

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L’allarme dei servizi russi dopo l’arresto di sette jihadisti provenienti dalla Turchia: sale l’allerta terrorismo

L’Isis ha messo nel mirino la Russia. Da quando Mosca ha cominciato a bombardare la Siria e soprattutto i jihadisti, l’Isis ha deciso di mettere in atto una ritorsione contro Putin.

E così sono diverse le cellule che potrebbero colpire Mosca o San Pietroburgo. Circa sette membri dell’Isis, provenienti dalla Turchia, con cui Mosca è in tensione dallo scorso 24 novembre, data in cui un jet russo venne abbattuto dai turchi, sono stati arrestati a Ekaterinburg mentre stavano preparando una serie di attacchi a San Pietroburgo. Lo riferisce il controspionaggio russo, l’Fsb, ex Kgb, secondo il quale i jihadisti arrestati pensavano di rifugiarsi in Siria una volta aver compiuto gli attentati.

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Gli uomini armati stavano progettando di effettuare “attacchi terroristici di alto profilo mediante ordigni esplosivi fai da te”, ha precisato il servizio di polizia russo. Gli estremisti della cellula terroristica sono cittadini russi e dell’Asia centrale. “Il 7 febbraio a Ekaterinburg, l’Fsb ha arrestato sette membri di una cellula che comprende cittadini russi e delle regioni dell’Asia centrale (Caucaso) affiliati a Isis che stavano preparando attacchi ad alto impatto usando ordigni esplosivi nel territorio di Mosca, San pietroburgo e nella regione di Sverdlovsk”, si legge in un comunicato dell’Fsb secondo il quale la cellula era guidata da un membro di Isis proveniente dal territorio turco.

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