Il Sud con Salvini

SALVINI – Altro che larghe intese: “Sei complice del disastro, ritirati a vita privata”

loading...

Durissimo Matteo Salvini con Giorgio Napolitano: “Ci ha imposto Renzi che si sta andando a stampare contro un muro”

Scontro a distanza tra Matteo Salvini e il presidente emerito della Repubblica,Giorgio Napolitano: “La legge elettorale non è una priorità della Lega, non credo che il Parlamento debba restare bloccato ancora per mesi su una modifica dell’Italicum. C’è una sentenza della Corte Costituzionale attesa per ottobre, che secondo me dirà che l’Italicum non rispetta la Costituzione”. E di fronte all’auspicio di Giorgio Napolitano di una nuova larga intesa per cambiare la legge elettorale: “Non mi interessano gli appelli tardivi di Napolitano.È complice dei disastri attuali, ci ha imposto Renzi che si sta andando a stampare contro un muro… Prima si ritira a vita privata meglio è”.

loading...

Maggioranza e opposizione devono ragionare su un percorso condivisoper definire urgentemente un nuovo patto per il paese” aveva affermato stamane l’ex presidente in un’intervista al Foglio, in cui ribadisce il sì al referendum, apre a una revisione del sistema elettorale e invita l’Occidente a vigilare sull’evoluzione della Turchia. “Condivido l’idea che su alcuni temi i maggiori schieramenti debbano trovare una condivisione – afferma Napolitano – delineando un nuovo patto per l’Italia, che a mio avviso andrebbe articolato su grandi temi obbligati sui quali e’ essenziale che non ci siano contrapposizioni: il ruolo del nostro paese in Europa, un piano per la crescita, l’occupazione, il Mezzogiorno; un intervento risoluto e condiviso rispetto al tema della prevenzione del terrorismo e della mobilitazione per sconfiggerlo; una unione di intenti rispetto alla politica dell’immigrazione e dell’asilo”. Insomma, le solite chiacchiere, sentite e strasentite.

E sul referendum del suo “pupillo” Renzi? Guai a chi lo tocca, sarebbe una “sciagura” – dice l’ex presidente – farsi sfuggire questa occasione, cedendo al “terrorismo psicologico messo in circolo da qualche propagandista del No su specifici difetti e su presunti rischi della riforma”.

Il Populista

loading...

SEGUICI SU FACEBOOK

banner