Salvini: “Estremisti islamici in Comune a Milano”. E sulla Turchia: “Renzi ha perso la lingua?”

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Manifestazione davanti al Consolato turco con striscione: “Europa dei Popoli, non dei dittatori”. E a Forza Italia: “Prendete le distanze da Erdogan, una volta per tutte”

Matteo Salvini ha partecipato al presidio organizzato dai giovani della Lega stamane a Milano (sfoglia la gallery qui sopra), intorno a mezzogiorno, davanti alla sede del consolato della Turchia, per protestare contro la politica di Recep Tayyip Erdogan, sempre meno presidente, sempre più satrapo orientale e autore del vero golpe, quello che sta spingendo il Paese nell’oscurantismo islamico più cupo, alla faccia dei diritti umani e della democrazia.

Chiedo che tutti, a destra e a sinistra, dicano una volta per tutte che la Turchia non deve entrare nell’Unione europea – ha spiegato il leader della Lega – La Turchia sta diventando sempre più il paese dell’estremismo islamico”. “Sono tutti pronti a parlare di diritti umani, diritti dei ‘migranti’ e diritti civili, penso a fenomeni come Boldrini e Renzi ma sulla Turchia han perso la lingua – ha aggiunto -, qui c’è un dittatore con cui l’Europa fa affari, che l’Italia riempie di quattrini e che non dovrebbe essere accettato in un contesto civile e democratico”. Salvini ha poi fatto un appello ai rappresentanti del vecchio centrodestra, a Parisi e a Berlusconi, e all’Europa affinché prendano le “distanze da Erdogan e dalla Turchia una volta per tutte“. “Se qualcuno pensa alla Turchia in Europa – ha aggiunto -, se qualcuno è nostalgico del servilismo nei confronti dell’Euro, della Merkel e delle banche non sarà mai alleato della Lega”. L’Europa dei popoli “noi la ricostruiremo uscendo dalla Ue e la Lega presenterà il suo progetto a Ferragosto a Ponte di Legno e a settembre a Pontida”, ha chiosato Salvini.

E il “Capitano” va giù duro anche sulla infiltrazione del fanatismo nella sua città: “Certi estremisti islamici dovrebbero essere espulsi da Milano e dall’Italia, purtroppo qualcuno temo sia arrivato fino in Consiglio comunale”. Il riferimento è alle polemiche scatenate dalle parole di Hamza Piccardo, padre di Davide, capo del Coordinamento Associazioni Islamiche di Milano (Caim) e punto di riferimento di quelli che, in teoria, dovrebbero essere i cosiddetti “musulmani moderati”, amici del sindaco Beppe Sala e del centrosinistra meneghino: “La Turchia torna ad essere una grande nazione musulmana, di fatto e di diritto. Allah protegga il nostro fratello Erdogan“. “È un motivo in più – ha concluso Salvini – per non concedere nemmeno mezzo metro quadro di spazio per una moschea a Milano. Un Paese serio con un ministro dell’Interno serio espelle chiunque sostenga l’estremismo islamico”.

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