Salvini: “Euro, il referendum? Sciocchezza. No a governo Spelacchio 5 Stelle”

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“O le direttive europee cambiano o non ha senso la nostra presenza in Europa”. L’uscita dall’euro? “L’emergenza è riattivare il lavoro e la produzione in Italia” e in Europa “o le regole cambiano o danneggiano il nostro paese”. Ma il referendum sull’euro caldeggiato dal M5S “è una sciocchezza, non è previsto della Costituzione, fai un dibattito di 6 mesi e intanto ti affossano con lo spread”.

Liquida così Matteo Salvini, ospite di Circo Massimo su Radio Capital, l’ipotesi di una consultazione sulla moneta unica avanzata dal leader del M5S Luigi Di Maio. A chi gli domanda se abbia cambiato idea sull’uscita dall’euro, “io voglio mettere l’interesse degli italiani al centro – afferma – senza negarsi nessuna possibilità. Il mio obiettivo non è uscire dall’Europa ma rientrare, voglio un ingresso dell’Italia da pari a pari, ma se non lo chiediamo non ce lo concedono”.

Il M5S al governo del Paese? “Basta guardare come governano nelle città. Basta guardare Spelacchio, vogliamo il modello Spelacchio allargato all’Italia? Ma per favore…”, ha risposto poi Salvini che esclude “l’appoggio della Lega a un governo Di Maio”. A chi gli chiede cosa pensi della posizione del candidato premier del M5S, che più volte ha ribadito – in caso i 5 Stelle si attestino primo partito ma sotto il 40% dei voti per governare da soli – l’idea di un appello pubblico alle altre forze politiche presentando programma e squadra grillina, “Di Maio non sa come funziona – taglia corto il leader della Lega – qualcuno deve spiegarglielo.

Il Presidente della Repubblica non gli dirà ‘sei simpatico, elegante, vai a letto in giacca e cravatta e ti affido il mandato’, ma lo affiderà a chi ha la maggioranza per governare, è l’unica coalizione che può avere il 40% è quella del centrodestra”. Dunque l’ipotesi di un appoggio esterno della Lega a un governo M5S, come ad ogni forma di collaborazione, “lo escludo categoricamente. Anche perché – l’affondo di Salvini – cambiare idea ogni tanto è segno di intelligenza, ma cambiare idea ogni quarto d’ora è segno di confusione mentale, questo vale per l’euro, lo ius soli, ecc.”.

via Affaritaliani