Salvini: “Su fisco, immigrazione, sicurezza ed Europa costruiamo il futuro del centrodestra”

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L’ipotesi di far pagare solo il 15% di tasse può suonare ai tartassati contribuenti italiani come una favola o uno scherzo di cattivo gusto. È invece la proposta di Matteo Salvini che viene spiegata dal suo consiglieri economico, Armando Siri, nel libro «Flat Tax, la rivoluzione fiscale in Italia è possibile». Insieme a immigrazione, sicurezza ed Europa, il leader leghista fa del fisco il tema centrale su cui costruire il futuro centrodestra («e non le astrusità come le primarie, la leadership o la legge elettorale»). Un altro banco di prova di «vera alternativa a Renzi» al quale Berlusconi viene chiamato per stare insieme nella stessa coalizione. Oltre, ovviamente, al No netto e senza esitazioni al referendum costituzionale.

Ma Salvini guarda anche al futuro, a come convincere gli italiani e vincere le politiche con la proposta di una rivoluzione fiscale. E nel libro di Siri, presentato dal capo del Carroccio a Montecitorio, è contenuta proprio una proposta di legge che prevede una flat tax del 15% per le persone fisiche e le società. Come i Serbia, Lituania, Repubblica Ceca, Hong Kong. In Russia, Bielorussia e in Ungheria è al 13%. Verrebbero abolite le attuali 5 aliquote e introdotte tre scaglioni di reddito. Il prelievo tributario del 15% verrebbe modulato da un sistema di deduzioni fisse di 3 mila euro (non ne avrebbero diritto però chi oltre 50 mila euro all’anno). In questo modo verrebbe garantita la progressività dell’imposta prevista dalla Costituzione.

La riduzione significativa delle pressione fiscale, sostiene Salvini, dovrà essere il cavallo di battaglia del centrodestra: non una semplice promessa ma una proposta applicabile, fattibile, chiavi in mano. «Solo così – spiega Siri – l’Italia può davvero tornare a crescere. Niente annunci di una finta ripresa da “zerovirgola”, ma un progetto capace di dare impulso ai consumi, alla produzione e all’occupazione grazie ad una maggiore disponibilità di risorse nelle tasche degli italiani».

Siri nel suo libro cita Margareth Thatcher («più grande è la fetta presa dallo Stato, più piccola sarà la torta a disposizione di tutti»), nega che la flat tax aiuti solo i ricchi e prevede di recuperare i minori introiti nelle casse dello Stato con drastico taglio alle spese pubbliche e agli incentivi alle imprese. Solo con tasse così basse sarà giustificata la tolleranza zero da parte del fisco per chi evade le tasse. «La cosa più importante della flat tax al 15% – precisa Siri – non è solo metterebbe in moto l’economia italiana, ma quella premiare l’impegno nel lavoro e l’entusiasmo degli italiani mortificato da un sistema fiscale assurdo e vessatorio».