Il Sud con Salvini

#SALVINI – Quando qualcuno si suiciderà per le sanzioni vedremo cosa farà Renzi

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All’inizio di una fitta giornata di incontri in cui la delegazione della Lega Nord sarà alla Duma, e vedrà i rappresentanti del partito “Russia Unita” Matteo Salvini ha tenuto una conversazione con la stampa, a cui era presente il corrispondente di Sputnik Italia.

Rinnovi alle sanzioni, l’Italia vittima dell’Europa

“Purtroppo continua un clima da Guerra Fredda, subito da un’Europa ed un’Italia di conigli. Noi  siamo in mezzo e le prendiamo sia dall’una e dall’altra parte.Renzi mi ricorda un cane che abbaia ma non morde. Lui che è il presidente del Consiglio e rappresenta l’Italia doveva dire no alle sanzioni e la discussione si sarebbe arenata. Nella UE se la Lituania dice no a una cosa, come successo col piano immigrazione, tutto si ridiscute da capo. Renzi invece è “vorrei ma non posso”, parla ma non fa, evidentemente dipende dagli interessi di qualcuno. Noi siamo qui a Mosca per marcare questa distinzione e portare avanti il nostro interesse e l’interesse dell’Italia che causa di queste sanzioni ha perso 2 miliardi di euro in due anni secondo le stime della Coldiretti. Il rinnovo delle sanzioni è un atto criminale, un vero suicidio.”

Quando arriverà il momento in cui l’Italia avrà una politica estera indipendente?

In Russia non per caso

“Le nostre visite in Russia non sono mai state casuali. Siamo venuti qui il 14 febbraio all’indomani della firma degli accordi di Minsk, siamo qui oggi mentre al parlamento europeo si vota per il prolungamento delle sanzioni. La situazione è paradossale perché nei corridoi e non solo tutti dicono che le sanzioni sono una follia, poi quando si vota perdono l’autonomia di giudizio.”

Dialogo Lega Nord e Russia Unita

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“Due anni fa la nostra era una Lega al 6% oggi siamo una Lega che conta di più. Allora eravamo gli amici di Putin “cattivo, dittatore, guerrafondaio”.Oggi che i sondaggi in Italia danno il gradimento di Obama al 30% e quello di Putin al 46% e la gente si accorge da che parte serve stare, la nostra posizione assume un altro peso. Abbiamo rapporti di assoluta cordialità con il partito Russia Unita, come testimonia l’incontro con Andrey Klimov, vicepresidente del comitato per gli affari esteri del Consiglio della Federazione russa (Senato Russo). A fine gennaio si terrà il meeting di tutte le forze “Euro Alternative” dove sarà presente anche Marine le Pen e siamo aperti a discutere anche la presenza di una delegazione russa.

​Speriamo che questo sia il nostro ultimo viaggio in Russia da “sanzionati”. Il giorno che verranno abolite le sanzioni sarà un giorno di festa e stapperemo le bottiglie. Oggi guardiamo la realtà: le nostre aziende chiudono e sono già state sostituite qui in Russia. Quando poi verranno tolte le sanzioni voglio vedere cosa diranno i russi ai nostri imprenditori che torneranno a proporre le merci che prima li vendevano. I prodotti che fino a due anni fa arrivavano dall’Italia ora arrivano dal Sud America ed alcuni i russi hanno già iniziato a produrseli da sé.”

Ambasciate, così non va

“Con ogni probabilità in marzo saremo in Kazakhstan, ad Astana, dove gli imprenditori italiani impegnati in quel mercato hanno chiesto un incontro con noi. A volte con i nostri viaggi sostituiamo quasi le ambasciate o i centri italiani del commercio estero, che dovrebbero essere punti di riferimento commerciali non organizzare concerti.”

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