Salvini tra birra e aperiselfie lancia campagna elettorale 2.0

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“La ‘salvinata nella Treccani? Facciamo scuola, è meglio di petaloso” commenta il leader leghista

Ha preso ufficialmente il via la campagna elettorale 2.0 di Matteo Salvini. Prima l’annuncio su Facebook, dove il leader della Lega Nord aveva invitato tutti i suoi ‘fan’ a un ‘aperiselfie’ al Pils Pub, in zona Arco della Pace, a Milano, poi l’appuntamento vero e proprio, tra boccali di birra e chiacchiere informali. “Vediamo di fare una campagna elettorale poco istituzionale – ha detto Salvini – e tanto popolare e nuova: in metropolitana, al bar, al mercato, incontrando e ascoltando soprattutto ragazzi di 18-20 che poco o mai vengono ascoltati”.

“LA SALVINATA E’ MEGLIO DI PETALOSO”. Ad attenderlo c’erano decine di giovani, con cui ha posato per foto ricordo. Ma il leader del Carroccio non è stato con le mani in mano: tra una chiacchiera e un’intervista è saltato dietro il bancone per imparare i segreti della perfetta spillatura della birra. Un’occasione decisamente informale, durante la quale Salvini non si è sottratto alle tante domande, da quelle più leggere (“La ‘salvinata nella Treccani? Facciamo scuola, è meglio di petaloso”) a quelle più legate all’attualità. Il Senatur Umberto Bossi questa mattina, a margine dei funerali di Ganroberto Casaleggio, ha parlato di “affinità” tra il M5S e la Lega.  “Sulla richiesta di onestà, pulizia e trasparenza – ha commentato questa sera Salvini – sicuramente sì”, esiste una somiglianza, anche se, ad esempio, sul tema dell’immigrazione “a Strasburgo abbiamo votato in maniera assolutamente opposta”.

“IL MILAN? SAREBBE INUTILE ANCHE GUARDIOLA”. E poi, ancora, quale luogo migliore del pub per parlare di calcio? Salvini, da sempre tifoso rossonero, ha attaccato la squadra: “E’ qualche anno che il Milan non ha mai giocato così male. E, quindi, probabilmente, se abbiamo cambiato il quinto allenatore in tre anni, il problema non sta in panchina, ma sta altrove. Se tu porti anche Guardiola o Ancelotti in panchina, ma in campo hai il frutto di una campagna acquisti che non ha senso, i miracoli non li fai”. “Con Berlusconi non riesce proprio a trovare un accordo di questi tempi?”, gli hanno domandato i giornalisti. “No, da milanista spero di trovarlo l’anno prossimo, perché sono stufo di perdere. Però lì, o cambi qualcosa a livello di società, o l’anno prossimo cambieremo il sesto allenatore senza cambiare nulla”, ha replicato.

Fonte: LaPresse