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Sanità: Pronto soccorso come una trincea, pazienti curati a terra

Nei pronto soccorsi romani pazienti curati a terra come in trincea, con infermieri e medici chinati sopra i sospetti di infarto sui materassi, in attesa che si liberi un posto letto. Barelle appiccicate senza spazio per il personale per poter assistere i malati. E constatazioni di decesso dei morti accanto ai vivi. Non uno ma dieci ospedali ieri hanno vissuto una giornata d’inferno. Dal San Camillo, al Pertini, dal policlinico Umberto I al Gemelli, dal San Filippo al Grassi di Ostia: alle 16.30, si contavano 300 pazienti in barella in attesa di un ricovero in reparto e centinaia di accessi. Alla stessa ora al pronto soccorso dell’Umberto I 145 accessi, 40 in attesa di un posto letto; 107 accessi al San Camillo e 44 in barella. Qui il Nursind denuncia la «prassi» delle «constatazioni di decesso dei morti accanto ai vivi svegli»…(…)

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