Il Sud con Salvini

Sarà un Capodanno blindato per timore dell’Isis

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Capodanno di paura nei Paesi islamici e non solo. In Kuwait, secondo quanto riferisce l’Arab Times, si vietano festeggiamenti “selvaggi” per l’ultimo dell’anno con monitoraggio nelle tende usate per feste “miste” dove ci sono sia uomini che donne, e controlli sull’uso di alcol.

Saranno controllati anche gli alberghi di lusso delle catene internazionali dove il brindisi di mezzanotte si può fare solo con la gazzosa perché il consumo di alcolici è vietato pure per gli occidentali. Chi non verrà trovato sobrio verrà portato via dalla polizia e non si escludono controlli anche nelle case private. Dietro i divieti di natura religiosa si nasconde la paura di un attentato da parte dell’Isis.

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Per lo stesso motivo la Somalia, dopo aver proibito il Natale, mette al bando anche i festeggiamenti di Capodanno per paura del gruppo terroristico locale Al Shaabab. Sempre con la scusa che il Capodanno “è contrario all’Islam” anche il Tagikistan, un’ex repubblica sovietica nel Caucaso lo vieta dopo aver già proibito il Natale con gli annessi auguri e alberi. Il presidente Emomali Rahmon, un musulmano praticante, già dal 2007 proibisce le celebrazioni pubbliche di matrimoni, compleanni e funerali. L’Indonesia, il Paese musulmano più popoloso al mondo, ha stabilito che sull’isola turistica di Bali, dove la religione principale è invece l’induismo, sarà celebrato senza divieti a differenza di Banda Aceh dove la festa per il nuovo anno è proibita dall’Islam. La città è il capoluogo dell’isola di Sumatra e della provincia autonoma di Aceh dove la sharia. Anche la Nigeria è un Paese diviso con il Nord musulmano controllato dagli jihadisti di Boko Haram e il Sud di religione cristiana, dove in ben 3 Stati federali sono stati proibiti i fuochi d’artificio per motivi di sicurezza.

Anche in Europa sarà una fine d’anno all’insegna dell’allerta dopo l’arresto di due presunti attentatori a Bruxelles mentre in Regno Unito Steve White, capo del sindacato dei poliziotti britannici, ha lanciato l’allarme attentati per via della scarsità di agenti armati. In Russia,invece, il Cremlino ha scelto di chiudere la Piazza Rossa, a Mosca, tradizionale luogo di ritrovo per i festeggiamenti. Ufficialmente la decisione è legata alla registrazione del programma “Blue Light” trasmesso in esclusiva dal primo canale della tv di Stato a cui potrà prendere parte un numero ristretto di persone ma è visibile la paura per eventuali ritorsioni dell’Isis dopo che la Russia di Putin si è schierata al fianco della Siria e del presidente Bashar al-Assad.

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