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Scabbia: 3 casi nelle scuole di Portogruaro

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Casi di scabbia nelle scuole della città. Sono sotto cura i tre bambini ai quali è stata diagnosticata la malattia della pelle, causata da un acaro. Si tratta di due fratelli, uno iscritto alla materna “Rodari”, l’altro alla primaria “IV Novembre” di Portogruaro, e di una bambina che frequenta la scuola primaria “Mazzini” della frazione di Lugugnana. L’Istituto comprensivo ha garantito di aver subito seguito il protocollo previsto in questi casi.

«Non appena avuta notizia della malattia, attraverso il certificato prodotto dalla madre dei due fratelli, – spiega la dirigente del Comprensivo Dario Bertolini, Mariella Zanco – ho chiamato la loro dottoressa e mi sono messa in contatto con l’Ufficio Igiene dell’Ulss 10». Il protocollo della Regione impone infatti alla scuola di contattare il Servizio Igiene, che provvede a fornire il materiale informativo da diffondere ai genitori. «Per avvertire tutti i genitori – aggiunge la dirigente – abbiamo ritenuto più opportuno indire una riunione con gli specialisti dell’Ulss in modo tale da chiarire il tipo di malattia e le azioni da mettere in atto in caso di contagio». Alla riunione ha partecipato il dottor Renzo Franco del Dipartimento di prevenzione che ha spiegato le caratteristiche di questa parassitosi della pelle, il cui nome incute ancora, se non paura, disagio perché nell’immaginario comune è sinonimo di indigenza e scarsa igiene. Lo specialista ha spiegato che si tratta di una malattia non pericolosa e facilmente curabile. Il rischio di contagio è alto tra i famigliari perché avviene per contatto prolungato tra le epidermidi o per lo scambio di altri oggetti, come vestiti e biancheria.

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«Il dottor Franco – continua la dirigente – ha spiegato ai genitori che non sono necessarie altre misure se non l’osservazione dei bambini. Se nell’arco di due-tre settimane dovessero comparire prurito, vescicole sulla pelle o altro, è necessario rivolgersi al pediatra per un controllo». Il bambino della materna non aveva mai dormito nella struttura ma la scuola ha ritenuto comunque di lavare stoffe e coperte. I fratellini malati ora stanno meglio ma non potranno rientrare a scuola se non con un certificato che ne accerti la guarigione. Del caso di Lugugnana si è invece discusso in una riunione che si è svolta ieri pomeriggio.

www.piovegovernoladro.info

 

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