Scomparso un aereo della Egyptair: “Precipitato in mare”. Attentato?

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Il velivolo era partito da Parigi ed era diretto al Cairo. Un portavoce: “Precipitato senza lanciare l’allarme”

Un aereo della compagnia Egyptair decollato da Parigi poco dopo le 23 di ieri sera con destinazione il Cairo è scomparso dai radar intorno alle 2.36 quando si trovava a 37mila piedi di altezza (circa 12mila metri) ed era entrato nello spazio aereo egiziano da appena dieci miglia (16 chilometri).

Alle 2,26 – dieci minuti prima di sparire – il comandante aveva lanciato l’allarme. Un segnale di emergenza è stato invece captato alle 4.26, circa due ore dopo aver perso le tracce del velivolo. Si tratta probabilmente di un segnale automatico inviato dall’apparecchiatura per la localizzazione installata sulla scatola nera (il tracciato del volo su Flyghtradar24).

“Crediamo sia precipitato in mare”, ha detto un portavoce dell’Autorità dell’aviazione civile dell’Egitto, Ihab Raslan. Ad annunciare la scomparsa era stata su Twitter la stessa compagnia aerea. Sul volo MS804 viaggiavano 56 passeggeri, tra cui un bambino e due neonati, e dieci membri dell’equipaggio. La stessa Egyptair ha detto che il comandante ed il copilota dell’Airbus A320 avevano grande esperienza, il primo avendo accumulato 6275 ore di volo, il secondo 2766. Squadre speciali dell’esercito egiziano sono ora nell’area segnalata dai radar in cui è scomparso l’aereo per ispezionarla e per eventuali operazioni di salvataggio.

Non ci sono cittadini italiani tra i 56 passeggeri del volo EgyptAir: è quanto emerge dalla lista di nazionalità dei passeggeri fornita dalla stessa compagnia aerea egiziana in un tweet. La maggioranza dei passeggeri sono egiziani (30), oltre a 15 francesi, un britannico, un belga, due iracheni, un kuwaitiano, un saudita, un sudanese, un portoghese, un algerino, un canadese e un cittadino del Ciad.

Il presidente francese, François Hollande, ha telefonato al presidente egiziano al Sisi per parlare “della scomparsa dell’aereo”. Lo ha comunicato l’Eliseo, precisando che i due presidenti hanno concordato su “una stretta cooperazione” tra Francia ed Egitto per determinare le circostanze che hanno determinato la scomparsa del velivolo. “Siamo in stretto contatto con le autorità egiziane, sia civili sia militari”, ha detto il premier francese Manuel Valls, “Le autorità egiziane hanno già inviato squadre di ricognizione aerea sul luogo e la Francia è pronta ad aiutare con le ricerche se verrà richiesto dall’egitto”. Intanto l’aeroporto parigino di Roissy-Charles de Gaulle, da cui era partito il volo, ha attivato una unità di crisi per accogliere le famiglie dei passeggeri che chiedono informazioni.

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